Nell’ambito del Programma Nazionale Equità nella Salute (PNES 2021-2027), l’ASP di Ragusa sta implementando un importante potenziamento strutturale, tecnologico e formativo dei Consultori Familiari della provincia, con un focus particolare sulla salute della donna in tutte le fasi della vita. L’intervento, previsto dalla linea progettuale “Il genere al centro della cura”, ha visto l’investimento di […]
Il sogno di diventare medico, la vita di Flavio Dimartino spezzata a 19 anni
27 Dic 2025 17:53
La sua vita si è fermata improvvisamente in una notte qualunque, lasciando Ragusa e l’intera comunità scolastica sotto shock. Flavio Dimartino, 19 anni, è il giovane che ha perso la vita in un tragico incidente stradale alle porte della città. Ma ridurre la sua storia a quella di un incidente sarebbe ingiusto.
Flavio era prima di tutto uno studente brillante, con un percorso già ben definito davanti a sé. Frequentava il Liceo Scientifico “Enrico Fermi” di Ragusa, dove era conosciuto come un ragazzo serio, riservato e profondamente motivato. Non amava mettersi in mostra, ma i risultati parlavano per lui. Lo studio non era un dovere da assolvere, bensì una scelta consapevole, alimentata da una forte curiosità intellettuale.
Aveva un sogno preciso: studiare Medicina. Un obiettivo che aveva inseguito con costanza e che aveva già iniziato a concretizzare superando i test di ammissione all’università. Un traguardo importante, conquistato con sacrificio, che apriva davanti a lui la prospettiva di una carriera costruita sulla competenza e sul desiderio di aiutare gli altri.
Chi lo ha conosciuto lo descrive come un ragazzo educato, sensibile, capace di ascoltare e di riflettere. Sempre composto, mai superficiale, Flavio affrontava ogni impegno con metodo e serietà. Era uno di quei giovani che crescono senza clamore, ma che lasciano un segno profondo nelle persone che incontrano.
La tragedia che lo ha portato via ha interrotto un cammino appena iniziato, lasciando un dolore difficile da raccontare. Il suo nome oggi non è soltanto legato a un fatto di cronaca, ma al ricordo di un ragazzo che aveva talento, idee chiare e un futuro costruito con impegno.
Resta l’immagine di un giovane che stava preparando il proprio domani, con la discrezione e la determinazione di chi crede nello studio come strumento di crescita e di servizio.

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