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Intelligenza artificiale e dialisi: all’ASP di Ragusa un progetto per supportare le decisioni cliniche
17 Feb 2026 10:03
L’intelligenza artificiale entra nei percorsi di cura dei pazienti in dialisi. L’ASP di Ragusa ha avviato un progetto di ricerca per sviluppare algoritmi predittivi capaci di aiutare i medici a valutare l’impatto delle fistole artero-venose ad alta portata sull’equilibrio cardiaco dei pazienti dializzati.
L’iniziativa nasce all’interno dell’Unità Operativa Complessa di Nefrologia e Dialisi in collaborazione con la Cardiologia dell’Ospedale Giovanni Paolo II, con l’obiettivo di integrare competenze cliniche e tecnologie digitali a supporto delle decisioni terapeutiche.
Algoritmi predittivi a supporto dei medici
Le fistole vascolari rappresentano un accesso indispensabile per la dialisi, ma nei casi ad alta portata possono aumentare il lavoro del cuore e favorire complicanze nei pazienti più fragili. Stabilire quando intervenire non è sempre semplice: proprio per questo il progetto punta a integrare dati ecocardiografici e modelli di intelligenza artificiale per ridurre l’incertezza clinica.
«L’obiettivo è affiancare al giudizio clinico strumenti capaci di supportare il processo decisionale anche nelle situazioni più dubbie», spiega Walter Morale, direttore della struttura. «Vogliamo aiutare il medico a capire con maggiore precisione quando intervenire e quale strategia adottare».
Una rete multidisciplinare per la ricerca clinica
Il progetto si inserisce in un percorso scientifico che negli ultimi tre anni ha portato la Nefrologia ragusana a pubblicare 21 lavori su riviste nazionali e internazionali, con ulteriori contributi in fase di stampa. Un risultato significativo per una struttura pubblica non universitaria, frutto di una collaborazione multidisciplinare sempre più consolidata.
Attorno alla Nefrologia dell’ASP si è sviluppata infatti una rete clinica che coinvolge diverse specialità, dalla Radiologia alla Geriatria, dalla Cardiologia alla Chirurgia vascolare, insieme alla collaborazione con la Radiologia interventistica dell’Ospedale Cannizzaro.
Modica tra i centri italiani di riferimento per gli accessi vascolari
Uno dei settori in cui questa crescita risulta particolarmente evidente è la chirurgia mininvasiva degli accessi vascolari. L’Ospedale Maggiore-Baglieri registra oggi il più alto volume di procedure endoFAV in Italia dopo l’Ospedale Careggi, con oltre 550 interventi nefro-interventistici l’anno, molti dei quali ad alta complessità.
Gli indicatori di attività confermano il trend di crescita: nel 2024 l’indice di attrazione ha superato il 30%, mentre nel 2025 i ricoveri ordinari hanno oltrepassato quota 1.050. Il peso medio dei casi trattati si attesta a 1,5, superiore alla media nazionale di 1,2, mentre la degenza media è di 4,7 giorni contro i 7,6 registrati a livello regionale.
Riconoscimento nazionale e formazione specialistica
Un importante riconoscimento è arrivato dalla Società Italiana di Nefrologia, che ha inserito la struttura tra i centri di riferimento nazionali per la formazione nefro-interventistica. A rafforzare questa vocazione contribuisce la collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna, che ha individuato la Nefrologia ragusana come sede teorico-pratica per la formazione sugli accessi vascolari per emodialisi.
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