Con i 4 milioni dell'emendamento Abbate il Servizio psichiatrico si sposterà da Scicli al Maggiore-Baglieri; previsti anche il completamento del Padiglione B e nuovi parcheggi.
Il sindaco Piccitto partecipa all’incontro promosso dalla Prefettura
28 Giu 2017 14:09
Il sindaco Federico Piccitto ha
partecipato stamane presso il Palazzo di Governo all’incontro promosso dal Prefetto Maria
Carmela Librizzi per fare il punto della situazione sull’apertura del nuovo
ospedale di Ragusa “Giovanni Paolo II”.
Alla riunione oltre al primo
cittadino sono intervenuti, il manager
dell’ASp 7 Maurizio Aricò, il direttore sanitario dell’ASP 7 Pino Drago ed il
Comandante dei Vigili del Fuoco, Aldo Comella.
“Abbiamo appreso, questa mattina – dichiara il
sindaco Federico Piccitto – che le
procedure amministrative necessarie per il trasferimento dei degenti
dall’ospedale “Civile” al nuovo ospedale “Giovanni Paolo II” sono ancora in
fase di definizione.” Si tratta di un fatto grave, perché fa cadere la
possibilità di un completamento del trasferimento complessivo dei reparti e dei
degenti entro il 30 giugno, che coincide con la scadenza dell’incarico del
Direttore Generale.
A completare il quadro ci ha pensato il Governo
regionale, che si conferma ancora una volta parte del problema e non della
soluzione, con una deliberazione della Giunta Regionale di nomina dei
commissari straordinari delle ASP siciliane che trasferisce Aricò a Palermo,
sostituito da Lucio Ficarra. Non sarebbe stato facile complicare un quadro
disarmante come quello che stiamo osservando in questi giorni con la vicenda
del trasferimento “sospeso” dell’Ospedale Civile, ma la Giunta regionale è
riuscita a sorprenderci anche in questa occasione, modificando la proposta
originaria avanzata dall’Assessore Gucciardi, a quanto si apprende dalla
stampa, il quale aveva previsto la conferma dei manager attuali come
commissari, e che, a questo punto, mancherebbe dell’autorevolezza necessaria alla
difesa dei suoi provvedimenti in Giunta.
Niente di più di una battuta d’arresto
politica se non ci fosse di mezzo la salute dei cittadini ragusani e la qualità
dell’assistenza sanitaria nella nostra città e nella nostra provincia.
Consola il fatto che l’esperienza
politica di questo governo regionale, caratterizzata dalla totale
improvvisazione, stia per giungere al termine.
Il vertice in prefettura ha voluto definire i passaggi ancora necessari per la
definitiva apertura del nuovo ospedale, sui quali il manager non è stato in
grado di definire una tempistica certa, soprattutto alla luce della scadenza
del suo mandato che sta approssimandosi, prevista per il 30 giugno.
Ho deciso, pertanto, di continuare a
monitorare le diverse fasi del trasferimento, che dovrà avvenire secondo quanto
previsto nel piano di riordino sanitario regionale (Allegato n. 190 alla
Deliberazione di Giunta Regionale n. 156 del 28 marzo 2017), che include l’UOC
di Malattie Infettive, attualmente ospitato presso l’Ospedale “Civile” e che
non era stato inserito nel cronoprogramma presentato alla stampa lo scorso 13
giugno.
Peraltro, non ci risulta al momento
alcuna comunicazione da parte dell’ASP in merito alla sentenza del Tar Sicilia,
che ha accolto il ricorso del Comune di Ragusa specie rispetto alla mancata
previsione dell’UOC di Neurologia.
Su questo e altro il Comune di Ragusa continuerà a vigilare, per assicurare che
la nuova struttura ospedaliera “Giovanni Paolo II” sia pienamente operativa e
coerente con quanto previsto dalla legge e dalla programmazione regionale. Non
vogliamo più essere presi in giro, tanto più che nel sopralluogo di qualche
giorno fa, avevo potuto osservare di persona che se questo ospedale non apre
non è certo per colpa di chi, ogni giorno, lavora con passione ed impegno, o
della struttura in sè. Questa città non merita di soffrire disagi assurdi,
senza date certe, per colpa di non meglio precisati colpi di scena che hanno
l’ignavia e l’inefficienza come criterio guida. Come abbiamo fatto finora
saremo con il fiato sul collo di tutti i protagonisti di questa situazione
grottesca per ricondurre al più presto, come ho detto ancora oggi, il tutto
alla normalità. Ragusa deve avere il suo nuovo ospedale, non è più tempo di
scherzare”.
© Riproduzione riservata