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IL PROGETTO PROVINCE-CONSORZI GIUDICATO “SCHIZOFRENICO”
19 Ago 2013 15:08
“Una proposta schizofrenica, evidentemente sganciata da logiche di risparmio e di efficienza, che sembra rispondere in modo palese ad
interessi di singoli politici, se non addirittura del solo Presidente Crocetta e del suo partito di riferimento.”
Il Partito dei Siciliani MPA, per bocca del Capogruppo Giovanni Di Mauro e del vice capogruppo e membro della Prima Commissione Vincenzo
Figuccia, bolla in modo inequivocabile la proposta recapitata nei giorni scorsi dal Governo Regionale sulla riorganizzazione degli Enti
locali.
“Si tratta innanzitutto – afferma Di Mauro – di una proposta incomprensibile sotto il profilo geografico, con future aree metropolitane gigantesche ed altre più piccole. Ma quel che preoccupa di più sono gli aspetti legati ai servizi per i cittadini e quelli legati alla responsabilità dei futuri
amministratori.”
Per quanto riguarda i primi, per Di Mauro “regna la più assoluta confusione: sembra che ai futuri consorzi debbano andare competenze in materia di gestione dei servizi legati ad acqua e rifiuti, ma proprio questi due ambiti sono oggetto di nuove proposte e provvedimenti, come gli SSR e la nuova autorità unica. Sembra addirittura che la Regione voglia appropriarsi delle competenze in materia di viabilità, beni
culturali e formazione.
Può spiegarci Crocetta – incalzano i due parlamentari del PdS – cosa resterà da far fare ai Consorzi? Sembra proprio che si voglia creare delle scatole vuote solo per poter distribuire qualche incarico. Il contrario di quanto annunciato e sbandierato ai quattro venti!” “La nostra proposta è diametralmente opposta: rendere i Consorzi dei veri strumenti di servizio per i cittadini, legati al territorio e non governati in modo burocratico da un unico centro: per questo con il nostro DDL abbiamo indicato di dare ai Consorzi almeno le competenze in materia di attività produttive; commercio e artigianato; famiglia e politiche sociali; formazione professionale; lavori pubblici ed infrastrutture; beni culturali e ambiente; trasporti; turismo, sport e
spettacolo.
“A conferma della nostra preoccupazione sulla reale motivazione dei provvedimenti proposti dal Governo – concludono Di Mauro e Figuccia -stanno i tempi di questa annunciata riforma, che sembrano preludere ad una nuova ondata di commissariamenti nei comuni. Un commissariamento che potrebbe protrarsi anche per anni per poter sincronizzare le tornate elettorali e l’entrata in vigore delle Aree metropolitane nel 2017. Chi e come sarà chiamato ad amministrare i Comuni che nel frattempo dovrebbero andare al voto ma che dovrebbero poi confluire nelle aree e nei consorzi?
Non vorremo che l’obiettivo di questa operazione fosse proprio questo: creare una gigantesca macchina di sottogoverno alle dirette dipendenze
politiche ed amministrative del Presidente della Regione che diverrebbe in questo modo una sorta di nuovo Vice Re.”
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