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IL PROGETTO “IO BEVO SICURO” AL CENTRO DELLE POLEMICHE DEL PARTITO DEMOCRATICO RAGUSA
19 Ott 2012 10:59
Le manifestazioni estive che il comune di Ragusa ha contraddistinto sotto il logo del progetto “Io bevo sicuro”, 56 secondo i dirigenti Pd, oggetto di una conferenza stampa urgente convocata stamane.
Negativi i giudizi espressi dal consigliere comunale Gianni Lauretta, dal dirigente Nanny Frasca e da tre esponenti della componente giovanile del partito, alla sfilza di determine dirigenziali che, secondo il Pd, avrebbero caratterizzato le spese dell’amministrazione comunale nel corso dell’estate 2012.
Le linee guida del progetto “Io bevo sicuro” vengono definite dalla determina dirigenziale 1781 dell’ottobre 2011. L’iniziativa si inserisce tra i provvedimenti caratterizzanti il piano di zona socio-sanitario del distretto 44 tesi a prevenire il disagio giovanile e a contenere il fenomeno dell’abuso di bevande alcoliche. Nella determina si legge che, al fine di un coinvolgimento positivo dei destinatari del messaggio sociale, è preferibile perseguire un’azione di prevenzione invece che una linea repressiva. A tale scopo le linee guida del progetto prevedono la partecipazione del Sert, la lega Alcolisti anonimi, il provveditorato agli studi, l’Ascom, il Corfilac, la polizia stradale e municipale ed indicano il coinvolgimento di un protagonista del mondo dello spettacolo o del panorama musicale nazionale come testimonial diretto dei rischi rappresentati dall’abuso di alcol, invitando attraverso un confronto diretto i giovani a promuovere un uso moderato e consapevole di bevande alcooliche.
Queste direttive, secondo il Pd di Ragusa, non sarebbero state riscontrate in molte delle manifestazioni e delle iniziative sovvenzionate attraverso le somme destinate al progetto.
“La determina 1781 prevede inoltre – afferma Lauretta – il numero di soli otto appuntamenti per l’anno 2012. Noi ne abbiamo contati molti di più. Tutto questo ci sembra strano e non conforme alle aspettative che avevamo rispetto al progetto stesso. Riteniamo che queste somme, circa 170.000 euro, si sarebbero potute impiegare in modo più conforme ad una iniziativa di carattere sociale. Ci sembra che, grazie a questo capitolo specifico, l’amministrazione abbia invece confezionato gli eventi del cartellone estivo”.
Accuse pesanti se fossero sostenute da indicazioni precise ma, alle domande dei giornalisti il consigliere Lauretta risponde:
“In questo momento esprimiamo un giudizio politico. Non possiamo ancora fornire nessun elemento a sostegno dei nostri sospetti e quindi qualora avessimo prove di altro genere riferiremmo immediatamente alle autorità competenti”.
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