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IL NUOVO DECRETO PENALIZZA LE AZIENDE OLEARIE
04 Ott 2010 17:10
L’on. Riccardo Minardo si è fatto portavoce della richiesta avanzata alla Regione dall’associazione interprovinciale frantoiani oleari delle province di Ragusa e Siracusa in merito allo spandimento delle acque di vegetazione su terreni agricoli provenienti dai frantoi oleari.
Il parlamentare regionale autonomista ha sollecitato gli assessorati competenti a modificare il decreto interassessoriale del 16 marzo 2010 come previsto dal decreto del 2 agosto 2007 n. 667, e come richiesto dai frantoiani.
Il nuovo decreto infatti penalizza gli operatori in quanto da un limite di tempo molto ridotto per lo spandimento delle acque di vegetazione provenienti dai frantoi, operazione che dipende solo in minima parte dagli operatori del settore perché fortemente condizionata dalla situazione climatica e ambientale che a volte non consente di operare come nelle previsioni.
Sarebbe opportuno perciò, sottolinea l’on. Riccardo Minardo, modificare il decreto con quello del 2007 che prevede che lo spandimento possa essere concluso entro il 31 marzo di ogni anno, salvo deroga concessa dal Comune per un periodo massimo che non superi il 31 maggio con le eventuali prescrizioni a tutela dell’ambiente e della salute pubblica.
Considerato che la campagna olearia in alcuni comuni è iniziata ed in altri è imminente, è necessario, ha sottolineato l’on. Minardo, che questa richiesta sia attenzionata prontamente per consentire maggiore tranquillità agli operatori.
L’on. Minardo ha anche fatto richiesta di interventi specifici per il comparto, dallo snellimento degli adempimenti burocratici a carico dei frantoiani oleari, al divieto di importazione di olio preveniente da paesi terzi, all’obbligo di indicare nelle confezioni la provenienza, l’azienda produttrice ed il frantoio di molitura delle olive.
Specifiche richieste affinchè vengano inserite nell’ambito di una riorganizzazione complessiva del comparto agricolo e delle attività a carattere stagionale.
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