Il protocollo tra Sicindustria e Asp entra nella fase operativa: una ventina di aziende iblee aderenti, 1.200 lavoratori coinvolti e fino a 4.000 persone con i familiari.
Il modello Ragusa? Un lontano ricordo. Adesso quella iblea è tra le province più povere.
06 Giu 2017 11:18
Ragusa, Crotone e Agrigento. In queste tre province il 65% dei contribuenti dichiara meno di 15mila euro l’anno. Sono queste le città dove si concentrano i più poveri, in base ai dati delle dichiarazioni dei redditi 2016 (su periodo di imposta 2015) inviate dagli italiani e pubblicati sul sito del dipartimento delle Finanze. Più in generale, in tutto sono 13 le province dove si registra una percentuale superiore al 60% di contribuenti sotto i 15mila euro, tutte tra Sicilia, Calabria e Puglia. Dal lato opposto si posizionano Monza-Brianza, Bologna e Lecco dove nella classe di reddito più bassa si registrano “solo” il 33% dei dichiaranti.
La percentuale di contribuenti che dichiara meno di 15mila euro e l’incidenza del reddito dichiarato da questa classe di reddito sul totale – dati per provincia, periodo di imposta 2015 (Fonte: Elaborazione Sole 24 Ore su statistiche fiscali – Finanze)

Passando in rassegna i dati relativi ai redditi medi per provincia, dichiarati dai contribuenti italiani sul periodo di imposta 2015, si scoprono (o trovano comunque conferma) le disparità presenti sul territorio nazionale. I paperoni, invece, cioè coloro che dichiarano oltre 120mila euro l’anno, si trovano per lo più a Milano e Roma: questa elìte di contribuenti nelle due le città è responsabile rispettivamente del 17 e del 12% del reddito complessivo dichiarato su base provinciale.
La percentuale di contribuenti che dichiara più di 120mila euro e l’incidenza del reddito dichiarato da questa classe di reddito sul totale – dati per provincia, periodo di imposta 2015
(Fonte: Elaborazione Sole 24 Ore su statistiche fiscali – Finanze)

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