Il protocollo tra Sicindustria e Asp entra nella fase operativa: una ventina di aziende iblee aderenti, 1.200 lavoratori coinvolti e fino a 4.000 persone con i familiari.
Le migliori pizzerie d’Italia 2027: otto sono iblee, sette con i Due Spicchi del Gambero Rosso
29 Ott 2026 11:37
Otto indirizzi in provincia di Ragusa, sette dei quali con i Due Spicchi. È il bilancio ibleo della nuova guida Pizzerie d’Italia 2027 del Gambero Rosso, la quattordicesima edizione, che quest’anno cambia le regole del gioco: addio al voto in centesimi e alla distinzione tra Spicchi e Rotelle, al centro torna un unico simbolo, gli Spicchi da uno a tre, sia per le pizzerie al piatto sia per quelle al taglio.
Nella guida entrano 824 locali in tutta Italia, con 112 nuovi ingressi. I Tre Spicchi, il massimo riconoscimento, sono 120, e la Pizzeria dell’Anno è Bob Alchimia a Spicchi di Montepaone, in Calabria. La Sicilia conta 63 insegne e nove Tre Spicchi, tra Palermo, Messina, Siracusa, Agrigento, Altavilla Milicia e Vulcano: i più vicini a noi sono a Siracusa, Era Ora Ortigia e Piano B. Nessuna delle otto iblee arriva al vertice, ma il gruppo dei Due Spicchi disegna una mappa che tocca quasi tutta la provincia.
Modica fa doppietta
È Modica l’unica città iblea con due insegne. La prima è Daniele Baglieri, in via Marchesa Tedeschi: il locale è ricavato in una grotta scavata nella roccia, nel cuore di Modica Bassa, e la guida ne premia la ricerca sugli impasti. La seconda è Convivio Food Devotion, in via Rocciola Scrofani, poco fuori dal centro, che tiene insieme cucina siciliana e pizza.
Da Ragusa a Pozzallo, da Ispica a Comiso
A Ragusa i Due Spicchi vanno a La Capinera, in contrada Arancelli lungo la statale 194: una vecchia masseria ristrutturata dalla famiglia Camillieri, in piena campagna, a pochi chilometri da Ibla. A Pozzallo c’è Mazzini 60, la pizzeria di Davide Giallongo in via Mazzini, che lavora molto sulle farine di grani siciliani.
A Ispica il riconoscimento va a Incavò di Claudio Maucieri, sistemato in un antico palmento dentro le grotte della vecchia Spaccaforno, nella zona del Parco Forza. A Comiso è il turno di Tocco D’Oro, in corso Vittorio Emanuele, dove Riccardo Cilia propone una pizza dalla firma molto personale. A Scicli i Due Spicchi premiano il Ristorante Acquamarina, sul viale della Repubblica di Donnalucata: nato come ristorante di pesce vista mare, si è affermato anche come pizzeria.
Completa il quadro, con uno Spicchio, Al Paradise di Scoglitti, in piazza Cavour: da storica pizzeria da asporto è diventata un punto di riferimento aperto tutto l’anno, con Fabio Ferrara che ha raccolto l’eredità del padre.
Quanto si spende
Le schede della guida indicano anche il prezzo delle pizze, e qui le differenze si sentono. Si va dai 4-15 euro della Capinera ai 6-13 di Incavò, dai 6-17 di Al Paradise ai 6-18 di Tocco D’Oro. Salgono gli 8-18 euro dell’Acquamarina, i 9,50-16 di Convivio e i 7-22 di Mazzini 60. La forbice più ampia è quella di Daniele Baglieri: da 7 a 25 euro.
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