Il grande sogno di Modica: diventare “Città del Cioccolato”. Una rivoluzione turistica nel centro storico con progetti insieme a Eurochocolate.

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Da circa otto mesi l’Amministrazione comunale di Modica sta lavorando a un percorso che potrebbe cambiare radicalmente il futuro turistico della città: non solo l’ipotesi di ospitare Eurochocolate, ma soprattutto la creazione di una Città del Cioccolato, un museo esperienziale permanente ispirato al modello appena inaugurato a Perugia. Un progetto enorme che cambierebbe profondamente Modica con stime che parlano di migliaia di visitatori settimanalmente a fronte di un investimento economico di circa 4 milioni di euro con fondi naturalmente ancora da reperire.

La partecipazione del sindaco di Modica Maria Monisteri e degli assessori Tino Antoci e Antonio Drago alla recente edizione perugina non aveva infatti come unico scopo quello di avviare i contatti per il festival, ma anche di approfondire un progetto più ambizioso e potenzialmente rivoluzionario per Modica.

Il modello di riferimento è quello di Perugia: 2.800 metri quadrati, un investimento complessivo di circa 6 milioni di euro, percorsi multisensoriali, una fabbrica bean-to-bar funzionante, aree didattiche, degustazioni e un enorme Choco Shop con marchi internazionali. Un progetto che ha trasformato un ex mercato coperto in un motore culturale ed economico capace di generare flussi turistici costanti e crescita del territorio.

La vera notizia è la realizzazione di un museo permanente, sul modello perugino, un progetto realmente rivoluzionario, un museo immersivo e tecnologico capace di attirare visitatori tutto l’anno.

È su questo che l’amministrazione Monisteri sta lavorando: trovare una location nel centro storico, compatibile con la delicatezza del patrimonio barocco e con le esigenze di un museo interattivo capace di accogliere migliaia di visitatori. La domanda resta aperta: Modica è pronta a una trasformazione così radicale nel cuore della città?

Il progetto di una Città del Cioccolato a Modica si arricchisce dunque di un nuovo, sorprendente elemento: Eugenio Guarducci, fondatore di Eurochocolate, in un post pubblicato su Facebook ha lanciato una proposta che sta già facendo discutere. Una provocazione che è anche una dichiarazione d’intenti.

Le parole arrivano come risposta a un post dell’ex sindaco Piero Torchi, che ricordava gli anni d’oro di Eurochocolate a Modica e il valore dell’esperienza vissuta dalla città. Da quella riflessione, Guarducci ha deciso di confermare pubblicamente la sua disponibilità non solo a tornare, ma a farlo in grande stile.

“Sono convinto che il ritorno potrà accadere quando si rinnoveranno reciproche convinzioni del tessuto sociale, culturale ed economico della città. Ho proposto di alzare l’asticella: non limitarsi a rifare Eurochocolate, ma replicare a Modica il format della Città del Cioccolato appena aperta a Perugia”.

E il segnale appare chiaro: Eurochocolate guarda davvero a Modica. A gennaio è previsto un nuovo incontro tra il Comune e Guarducci per: valutare la piena fattibilità tecnica ed economica del museo e del progetto della Città di Cioccolato; definire le possibili location nel centro storico; individuare i possibili investitori; stabilire il ruolo del Consorzio, delle imprese locali e dei cittadini. Il progetto della Città del Cioccolato potrebbe rappresentare per Modica un’opportunità storica: turismo annuale, nuovi posti di lavoro, rilancio commerciale, un marchio identitario forte e internazionale. Ma per passare dall’intenzione alla realtà servirà una visione condivisa e la volontà di tutti gli attori coinvolti. Intanto, a prescindere da ogni progetto futuro, Chocomodica torna in primavera.

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