Si terrà mercoledì 6 marzo l’incontro (già rinviato 2 volte) tra una delegazione iblea guidata dalla CUB Trasporti e l’assessore regionale a infrastrutture e trasporti Antonino Bartolotta.
L’incontro segue a breve la firma dell’accordo sugli investimenti in infrastrutture ferroviarie per le aree metropolitane dell’isola, cui dovrebbe seguire un nuovo programma di investimenti per le linee cosiddette secondarie. Un appuntamento a cui il territorio della Sicilia Sud orientale non può e non deve mancare.
La delegazione, composta da CUB Trasporti e dal Comitato per il Rilancio della Ferrovia iblea, sarà accompagnata dalla deputazione ragusana alla Regione, si spera al completo; è infatti necessario che i 4 deputati comincino sul serio a seguire la questione ferroviaria, assumendola come prioritaria, se si vogliono ottenere dei risultati. E’ auspicabile che anche delegazioni dei comuni iblei e della provincia regionale presenzino all’incontro, in modo da impressionare l’assessore e dare peso alle rivendicazioni. Non crediamo ci possano essere più giustificazioni per gli assenti.
All’assessore si esporranno alcuni punti ritenuti essenziali per cominciare a invertire la tendenza allo smantellamento dell’infrastruttura ferroviaria iblea:
– definizione di un progetto completo di trasporto studenti pendolari col treno, comprensivo di sinergia treno-bus per lo spostamento dalle stazioni agli istituti scolastici a Modica e a Ragusa;
– fermare immediatamente la chiusura delle piccole stazioni, dove si vanno smontando i deviatoi che consentono gli incroci dei treni; tale operazione impedirà la circolazione di un numero di treni sufficiente a garantire la mobilità nel territorio, condizione necessaria al rilancio ferroviario. Impedire la vendita degli scali mnerci della provincia;
– fare partire il progetto di metropolitana di sperficie a Ragusa, vergognosamente fermo dal 1995, che avrebbe dovuto entrare in funzione sin dal 1999, e i cui relativi finanziamenti si sono persi almeno tre volte;
– ripristino del treno del Barocco tra Ragusa e Siracusa, iniziativa turistica che ha riscosso uno straordinario successo ma non riconfermata nel 2012 per il ritiro della quota di finanziamento della Regione. Maggiore attenzione alle possibilità turistiche della ferrovia (ad esempio in riferimento al castello di Donnafugata).
n questi anni un gruppo ristretto di persone ha creduto alle possibilità della mobilità ecocompatibile, pubblica e collettiva su rotaia; purtroppo circondato da finte solidarietà e da una generale diffidenza frammista a ignoranza; grazie all’incessante lotta di questo gruppo la questione ferroviaria nel nostro territorio non è stata cancellata ed oggi si può ancora provare a farla ripartire. Le condizioni sono però almeno due: rafforzare il numero di quanti credono in questa battaglia; tallonare costantemente sia le direzioni di Trenitalia e RFI che i vertici della Regione; in questo modo, prima o poi le cose cambieranno, e allora anche molti degli scettici attuali vorranno… salire sul tre
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