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I SICILIANI COSITUISCONO L’ASSOCIAZIONE VITTIME DI LOMBARDO
02 Ott 2010 18:20
Alla presenza del Ministro Alfano e del coordinatore regionale Castiglione, si è riunito in data odierna il gruppo parlamentare all’ARS del PDL.
La nascita del Lombardo quater, al centro del dibattito, ha definitivamente confermato che:
1) Lombardo ha perpetrato il più grave misfatto politico: il furto del consenso democratico e la sua utilizzazione per un ribaltone finalizzato solo al mantenimento di un potere fatto di occupazione selvaggia, attraverso un’alleanza organica, senza ritegno, con il PD.
2) Il PD ha attuato il più spregiudicato relativismo etico, cambiando identità. Ciò che prima era il male, cioè Lombardo, pericoloso uomo di potere, oggi è diventato il bene, cioè colui che li fa accomodare nel salotto del potere. Il trasformismo è il nuovo vessillo del PD. Per questo osteggia le elezioni andando al potere senza chiedere il consenso degli elettori anzi, contro la loro volontà.
3) Il PDL ha avuto ragione! Pertanto procede alla costituzione delle sue strutture di partito. Il compito sarà quello di coinvolgere i Siciliani, che costituiscono la più grande “Associazione vittime di Lombardo”, nella più massiccia azione di resistenza democratica al tradimento e all’usurpazione.
4) In alleanza con le altre forze politiche di opposizione ci si preoccuperà di coordinare una battaglia parlamentare fondata sulla coerenza delle posizioni politiche e sulla necessità di salvare la Sicilia dal disastro in cui sempre più la sta cacciando Lombardo. Disastro nella situazione finanziaria, nella mancata utilizzazione dei fondi europei, nell’aumento della disoccupazione, nella mancata riforma della formazione, nell’abbandono dell’agricoltura, nella dannosa occupazione della mai riformata macchina amministrativa, nel mantenimento di un sistema sanitario inefficiente, nella totale assenza di una politica del territorio e dello sfruttamento energetico.
5) Contro il bavaglio che il Presidente Lombardo, con arroganza, tenta di imporre alla stampa locale e regionale, si esprime la più convinta solidarietà al quotidiano “La Repubblica”e al periodico catanese “SUD”, da lui duramente attaccati, con ogni mezzo. Pertanto si combatterà a favore di ogni legittima libertà di posizione e di espressione da parte di cittadini non ricattabili da chi tenta di far pesare il suo potere, esercitato in barba alla volontà popolare. (i.s.l.)
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