I NUMERI NON SONO OPINIONI

Queste elezioni, che hanno visto votare meno di un elettore su due rispetto alle ultime, dove avevano votato il 70% e quindi oltre i due terzi, ha fatto si che togliendo, tra i votanti, i voti nulli e le schede bianche, l’attuale presidente della regione è rappresentativo di poco più di un avente diritto al voto su dieci. Questo è il primo dato saliente. Il secondo è l’affermazione dirompente del movimento 5 stelle che ha avuto, a livello regionale, il suo apice proprio in provincia di Ragusa con il 22,35 % ed a Ragusa città con il 28,565 %.  Sulla base di queste premesse il risultato di Giovanni Iacono e di Italia dei Valori è ancora più significativo e lusinghiero.  Italia dei Valori è stato l’unico partito che ha mantenuto, alle regionali e in valori assoluti, sostanzialmente, i propri voti, 3278 con il 3,10 % rispetto ai 3400 con il 2,15 % del 2008, ma allora avevano votato il 70 % degli aventi diritto.  Il risultato per IDV è quindi di chiaro aumento di consensi e di percentuali e ciò malgrado il risultato, di fatto e rispetto a tutte le altre liste, si sia distribuito molto a “carico” del  capolista. IDV di Ragusa con il 5,52 %, che è il secondo risultato del partito a livello regionale dopo Palermo che ha meno del 6,5 %. Giovanni Iacono quindi con un partito di dimensioni diverse rispetto a quelli più grandi, è risultato il quinto più votato a Ragusa e il secondo in termini percentuali fra tutti i candidati di IdV in Sicilia. Tutti gli altri partiti in provincia di Ragusa hanno avuto dei veri e propri tracolli. Il PdL è passato da 51461 voti a 12475 perdendo 3 elettori su 4 e perdendo un seggio e a Ragusa ha adesso 2474 voti. Il Pd che alle ultime elezioni era sempre in due liste (PD ed Anna Finocchiaro presidente) aveva 42081 voti e adesso si è ridotto, PD e Crocetta presidente assieme, a 30896. Occorre considerare anche che in questi 30896 vi sono 7700 voti di Di Pasquale di provenienza, prevalentemente, di centro destra (pur se non è certo da escludere che anche elettori del Pd abbiano votato Di Pasquale)  e 1600 voti di provenienza Api, pertanto si può affermare che il Pd ha ridotto del 50 % il proprio bacino elettorale ed ha perso un seggio anche se adesso ricompensato dalla new entry di Di Pasquale. A Ragusa il Pd che fino a pochi anni fa contava circa 6000 voti solo con i Ds escluso la Margherita ha adesso avuto 3800 voti. L’UDC è passata da 29572 voti a 7967 perdendo il 75 % di elettori e se consideriamo i 6600 elettori di Cantiere Popolare arriviamo, con l’UdC, a 14567 e quindi complessivamente quel bacino elettorale si è ridotto del 50 %. L’Udc ha nel capoluogo raccolto 1613 voti. L’MPA è passata da 18551 a 5712, e anche se presentava un assessore regionale in carica, ha perso il 70 % di elettorato e ha perso il seggio. La sinistra è passata da 8665 voti a 3976 voti perdendo il 55 % di elettorato. Se la coalizione di Fava si fosse presentata unita sotto lo stesso simbolo oggi avrebbe, con noi,  conquistato un seggio ma purtroppo su questa scelta, rivelatasi sciocca e sbagliata, di fare due liste pesano le decisioni assunte a livello regionale proprio da IDV. Ci rammarichiamo per non avere raggiunto l’obiettivo di avere una rappresentanza all’ARS ma troppe variabili negative esterne e non dipendenti dal nostro operato e dal nostro impegno, oltre alla valanga grillina che ha visto votare in massa per persone sconosciute, hanno pesato oltremisura ma danno anche ancora più valore e significato all’ottimo risultato di Giovanni Iacono e di Italia dei Valori.

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