Fra Alessandro Labita è diacono: l’ordinazione del frate di Chiaramonte Gulfi stamattina a Canicattì

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Due nuovi diaconi nella chiesa siciliana. Questa mattina, nella chiesa di Santa Chiara di Canicattì , sono stati ordinati diaconi due frati minori, fra Francesco Antonio Fiorentino e fra Alessandro Labita. Fra Alessandro è uno dei frati della comunità di Chiaramonte Gulfi: vive e opera nel convento di Santa Maria di Gesù. E’ originario di Alcamo, città della diocesi e provincia di Trapani.

Ad accompagnare il neo diacono per questo importante momento c’era un folto gruppo di amici di Chiaramonte Gulfi, i sacerdoti Giovanni Filesi e Faboio Stracquadainie il sindaco Mario Cutello.

Ad imporre le mani per l’ordinazione diaconale è stato l’arcivescovo di Agrigento Alessandro Damiano. Era presente e ha concelebrato il ministro provinciale dei Frati Minori di Sicilia, fra Nino Catalfamo. Anch’egli ha operato a lungo a Chiaramonte Gulfi divenendone anche cittadino onorario. Con lui erano presenti anche molti altri frati provenienti dai vari conventi siciliani.

L’ordinazione diaconale è il penultimo atto del cammino vocazionale. La prossima tappa sarà quella dell’ordinazione sacerdotale e potrebbe avvenire nel corso del 2027.

La scelta della chiesa di Santa Chiara di Canicattì non è casuale: è la chiesa dove è custodita l’urna che contiene il corpo del beato Rosario Angelo Livatino, magistrato martire della fede, ucciso dalla mafia il 21 settembre 1990. Livatino era originario e viveva a Canicattì e operava nel tribunale di Agrigento . Una scelta che ribadisce l’impegno della chiesa siciliana e dei suoi martiri per la verità e la giustizia.

Inoltre, l’ordinazione diaconale si inserisce anche nel contesto delle celebrazioni in occasione dell’VIII centenario del transito di san Francesco e da Agrigento è partita quest’anno la Marcia Francescana per la pace, che avrà come meta Assisi.

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