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Il Tar ferma la caccia in Sicilia: stop alla preapertura
31 Lug 2026 15:08
Il Tar Sicilia ha sospeso la preapertura della stagione venatoria prevista dal calendario regionale, accogliendo il ricorso presentato dalla Federazione Nazionale Pro Natura e da Leal – Lega Antivivisezionista, con il supporto di Cabse Green Impact.
L’ordinanza, emessa il 27 luglio, blocca temporaneamente l’avvio anticipato dell’attività venatoria e rappresenta una significativa battuta d’arresto per il calendario predisposto dalla Regione Siciliana. Il procedimento entrerà nel merito il prossimo 20 ottobre.
Il Tar accoglie il ricorso delle associazioni ambientaliste
Secondo quanto reso noto dalle associazioni ricorrenti, il provvedimento riconoscerebbe la fondatezza delle contestazioni avanzate nei confronti del calendario venatorio regionale.
“Per effetto di questa ordinanza la caccia in preapertura è soppressa”, dichiarano Pro Natura e Leal, sottolineando come la decisione consenta di tutelare temporaneamente migliaia di uccelli migratori che attraversano la Sicilia durante il periodo estivo.
Tra le specie maggiormente interessate figura la tortora selvatica, indicata dalle associazioni come una delle popolazioni europee che hanno registrato un forte declino negli ultimi anni.
La Sicilia resta uno dei principali corridoi migratori del Mediterraneo
Le associazioni ricordano che la Sicilia rappresenta uno dei più importanti snodi migratori del bacino mediterraneo.
Ogni anno decine di migliaia di rapaci e centinaia di migliaia di uccelli attraversano lo Stretto di Messina e le principali zone umide dell’Isola durante le migrazioni stagionali.
Tra le specie considerate più vulnerabili viene citata anche l’allodola, che, secondo i dati richiamati nel ricorso, avrebbe registrato in Italia un calo di circa il 50% negli ultimi vent’anni.
Le contestazioni: “Manca da otto anni il Piano faunistico venatorio”
Nel ricorso le associazioni contestano inoltre l’assenza, da oltre otto anni, del Piano faunistico venatorio regionale, strumento previsto dalla normativa per programmare la gestione della fauna selvatica.
Secondo Pro Natura e Leal, la Regione avrebbe continuato a inserire nel calendario venatorio specie considerate vulnerabili, nonostante le indicazioni tecnico-scientifiche formulate dall’Ispra.
Le organizzazioni ambientaliste denunciano inoltre una gestione che, a loro giudizio, avrebbe privilegiato le richieste del mondo venatorio rispetto alle esigenze di conservazione della biodiversità.
Fino al 20 settembre stop alla preapertura della caccia
Gli effetti dell’ordinanza comportano la sospensione della preapertura della stagione venatoria.
Secondo le associazioni, fino al 20 settembre gli uccelli migratori potranno attraversare la Sicilia senza essere interessati dall’attività venatoria prevista nella fase iniziale del calendario.
Il giudizio definitivo del Tar è invece fissato per il 20 ottobre, quando il Tribunale amministrativo sarà chiamato a pronunciarsi nel merito del ricorso.
Le associazioni: “Puntare su birdwatching e turismo naturalistico”
Nel commentare la decisione del Tar, Pro Natura, Leal e Cabse Green Impact rilanciano la proposta di investire sul turismo naturalistico.
Secondo le associazioni, il birdwatching e la valorizzazione del patrimonio ambientale potrebbero rappresentare un’opportunità economica sostenibile per la Sicilia, capace di coniugare tutela della biodiversità, sviluppo turistico e crescita del territorio.
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