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FINANZIARIA 2011: RIALLINEARE I CONTI PER DARE STABILITÀ ALL’ECONOMIA SICILIANA
19 Ott 2010 17:06
La giunta regionale ha dato via libera alla legge finanziaria per il periodo 2011-2013, una manovra orientata esclusivamente al risanamento, sottolinea Armao durante l’incontro a Villa Malfitano, chiesto per illustrare i punti cardine del documento economico ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali e l’AssoConfidi.
“La stabilità dell’economia e le riforme sono le precondizioni per la crescita – esordisce Gaetano Armao (nella foto)– solo così potremo dare speranze alla Sicilia, ai siciliani, soprattutto alle giovani generazioni”.
I provvedimenti principali sono orientati verso la riforma dell’amministrazione attraverso il taglio del 30 per cento alle voci dei singoli capitoli, con un risparmio di circa 700 milioni di euro, affidando agli assessori l’individuazione dei rami secchi. Un’assunzione di responsabilità che ogni titolare di comparto dovrà prendere perchè conosce la realtà’ del ramo di amministrazione che guida. Diminuite anche le società regionali con accorpamenti che saranno operativi entro novanta giorni. Ed infine una responsabilizzazione degli enti locali, i quali dovranno disboscare le loro partecipazioni nelle società, lasciando in vita solo quelle strettamente strategiche. Sempre in linea con la normativa nazionale, sono state emanate norme relativamente al contenimento dei compensi spettanti agli organi delle societa’, fondazioni, enti, istituzioni ed organismi comunque denominati; inoltre si inciderà sulle indennita’ degli organi degli enti locali. In particolare è operata una decurtazione del 20% per i componenti delle Giunte ed i Presidenti della Assemblee. Ai componenti delle Assemble è corrisposta una indennità pari al 10 % dei rispettivi rappresentanti legali. E’ abolito ogni gettone e/o indennità sino ad ora corrisposto agli organi dei Consorzi e delle Unioni dei Comuni nonchè ai componenti tutti dei Consigli circoscrizionali, dei quali inoltre viene disposta l’abrogazione con decorrenza dalla prima tornata elettorale utile ad eccezione delle città metropolitane.
“Un risparmio non indifferente – ha sottolineato Armao – così come è prevista la riduzione del 30% delle spese relative a studi ed incarichi di consulenza sostenute dagli istituti, aziende escluse le aziende del settore sanitario, agenzie, consorzi, organismi, società a totale o maggioritaria partecipazione della Regione”.
Quel che piu’ diventa rilevante in questo documento economico è però l’aver creato un fondo per investimenti, affidato alla Bei, la Banca europea degli investimenti, sul quale confluirà il 60 per cento delle vendite che opererà la Regione. “La nostra possibilità di ripresa, infatti, sarà strettamente legata al volume degli investimenti che saremo in grado di proporre”, ha concluso Armao. In altre parole viene istituito un fondo pari a 150 milioni di euro, da destinare al rilancio produttivo e lo sviluppo di iniziative industriali nel territorio siciliano. Il fondo è alimentato dalle risorse discendenti dal processo di dismissione di quote di partecipazioni detenute dalla Regione in società ed Enti non strategici. (Laura Curella)
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