Feste contadine negli Iblei: mercato a Modica e semi resistenti a Scicli

Feste contadine negli Iblei: mercato a Modica e semi resistenti a Scicli

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Due giorni per dare voce all’agricoltura contadina e agroecologica, quella che resiste alla globalizzazione e chiede un cambio di rotta rispetto al sistema agroindustriale. Il 31 ottobre e il 1° novembre fanno tappa tra le province di Ragusa e Siracusa le Feste contadine promosse in tutta Italia dall’Associazione Rurale Italiana, con un programma che domenica coinvolge Modica e Scicli.

Le giornate siciliane sono organizzate con le aziende agricole Sanapu di Modica e L’Asino Ignorante di Noto, l’associazione Suolo Urbano di Modica e il collettivo Stazione Monta di Scicli. Sarà anche l’occasione per portare in Sicilia una tappa del progetto “Ogm, chi paga i danni?” del Coordinamento europeo di Via Campesina, dopo San Ferdinando in Calabria e Massignano nelle Marche.

Sabato 31 ottobre l’azienda L’Asino Ignorante di Noto ospiterà una giornata a numero chiuso dedicata all’agroecologia e alla nascita di una rete di collaborazioni tra le realtà del territorio. Domenica 1° novembre, invece, ingresso libero: dalle 10 alle 15 a Villa Silla, in via Silla 17 a Modica, mercato contadino con prodotti biologici, artigianato e cucina a cura di Suolo Urbano, con laboratori per bambini su erbe e api, assaggi guidati di olio extravergine e, alle 12, un confronto sul ruolo delle donne in agricoltura e sull’esperienza di Via Campesina; alle 14 il concerto dei Jarana Trio.

Il pomeriggio si sposta a Stazione Monta, in contrada Lodderi a Scicli. Alle 17.30 “Semi resistenti”, con la presentazione del progetto Phsl Sicilia, una biblioteca di semi antichi palestinesi, e del documentario “Monoculture meltdown” di Giuseppe Valentino, proiettato alle 18; alle 19.30 cena sociale su prenotazione e alle 21 “Lettera ai contadini”, monologo di e con Costantino Buttitta, alla prima data nella Sicilia orientale.

«Lavoriamo per costituire una vera e propria rete agroecologica siciliana», spiega Vanni Spataro dell’azienda L’Asino Ignorante, che indica tra le priorità il diritto a un cibo sano e accessibile, il sostegno ai piccoli produttori, il diritto alla terra e la difesa della biodiversità. Molti giovani, osserva, vorrebbero tornare alla terra ma ne restano esclusi per ragioni economiche, e chi ce la fa spesso fatica a fare rete: unire queste realtà in una festa è l’obiettivo che gli organizzatori si sono dati.

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