Comiso, la musica che si diffonde come le spore: tornano i concerti gratis di Sporae

Comiso, la musica che si diffonde come le spore: tornano i concerti gratis di Sporae

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Le spore si diffondono senza bisogno di essere seminate. Da questa immagine prende il nome Sporae, la rassegna musicale che a Comiso porta dal vivo dischi usciti di recente perché trovino nuovi ascoltatori. La seconda edizione, curata dall’Associazione culturale 4e33 con il sostegno di Nuovo IMAIE e il patrocinio dell’assessorato alla Cultura del Comune di Comiso, è partita venerdì scorso e prevede tre appuntamenti, tutti a ingresso gratuito.

Ad aprirla, alle Terme di Diana, in uno spazio raccolto pensato per un ascolto ravvicinato, è stata la violoncellista, cantautrice e scrittrice irlandese Bronagh Slevin con l’album «Rewilding», dove melodie e poesia della tradizione irlandese incontrano sonorità mediterranee. Con lei Giuseppe Marano al flauto, Riccardo Gerbino alla tabla e Francesco Cerra alla chitarra. Slevin è anche autrice del romanzo «Sicilian Girl», vincitore dell’International Debut Novel Competition 2025.

Venerdì 30 ottobre alle 21 tocca a Stefano Saletti e alla Banda Ikona con «Mediterranima», pubblicato da Materiali Sonori: brani originali ispirati a miti, ballate e filastrocche delle sponde del Mediterraneo, cantati in sabir, l’antica lingua franca dei porti e dei marinai. Il disco è entrato nella cinquina delle Targhe Tenco come miglior album in dialetto e lingua minoritaria. Sul palco, con Saletti a bouzouki, oud, saz baglama e chitarra battente, le voci di Gabriella Aiello e Yasemin Sannino, i fiati di Gabriele Coen, Eugenio Saletti, Mario Rivera al contrabbasso e Giovanni Lo Cascio alle percussioni. «Solo l’arte ci salva dall’odio», dice l’autore.

Chiusura venerdì 6 novembre alle 21 con gli Underoof, trio sperimentale formato dal batterista serbo Goran Milosevic, dal bassista Roberto Fiore e da Alfredo Giammanco, direttore d’orchestra e performer elettroacustico. Presenteranno «Land of Monkeys», registrato a Belgrado: dodici tracce nate come un flusso di improvvisazione tra jazz, elettronica e drum and bass.

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