Etna, cenere e lapilli sulle strade: si raccomanda massima prudenza alla guida. La protezione civile chiede ai sindaci di pulirle

La Sala Operativa Regionale della Protezione Civile Siciliana SORIS comunica che nella notte non sono stati segnalati danni a cose o persone nè richieste di intervento per l’eruzione di magma e la pioggia di cenere e lapilli, di ieri 16 Febbraio 2021, che ha investito i paesi etnei e la città di Catania.

Molti comuni dei paesi etnei hanno attivato i COC Centri Operativi Comunali per accelerare le operazioni di pulizia delle strade dalla cenere vulcanica.

Squadre di tecnici del Dipartimento Regionale stanno compiendo dei sopralluoghi sul territorio etneo per verificare e attestare eventuali criticità.

Il comunicato VONA (VOLCANO OBSERVATORY NOTICE FOR AVIATION) dell’INGV delle ore 6.31 segnala che l’attività esplosiva del vulcano è in diminuzione e per quanto riguarda le attività aeree il codice “Aviation Color Code” attuale è passato da Rosso a Arancione. Nello stesso bollettino VONA è dichiarato che al momento non c´è produzione di nuvole di cenere: “NO ASH CLOUD IS PRODUCED”.

Ieri, i sindaci e i responsabili di Protezione civile dei comuni etnei sono stati allertati dalla Sala Operativa regionale e dal servizio Sismico e Vulcanologico del DRPC per l´attivazione della fase di ALLARME prevista dai piani di emergenza per rischio vulcanico.

Il capo della Protezione civile siciliana, ing. Salvo Cocina da subito ha invitato i sindaci dei comuni interessati ad emettere ordinanze urgenti per la pulizia delle strade e per la rimozione di ogni pericolo per la popolazione. Mantenendo uno stretto contatto con il Presidente della Regione Nello Musumeci e con la Protezione Civile Nazionale ha costantemente monitorato con il suo staff l´evolversi dell´attività vulcanica dell´Etna che già ieri sera si era sostanzialmente esaurita.

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