ESERCITAZIONE ANTINQUINAMENTO, ANTINCENDIO E SOCCORSO PRESSO LA PIATTAFORMA OFF-SHORE “VEGA A” ED IL GALLEGGIANTE F.S.O. LEONIS

Venerdì 30 agosto u.s., all’interno del campo minerario “VEGA A”, situato a circa 12 miglia a sud ovest del porto di Pozzallo, è stata effettuata una complessa esercitazione, su larga scala, antinquinamento, antincendio e soccorso, pianificata e programmata dalla Capitaneria di Porto di Pozzallo per testare le procedure inserite nel nuovo Piano antinquinamento locale di prossima approvazione.

L’attività addestrativa ha visto la partecipazione delle dipendenti motovedette CP 304 e CP 2113, unitamente al S/V “NOS TAURUS”, armato dalla società “F.LLI NERI S.p.A.” di Livorno, personale e mezzi della società “EDISON S.p.A.”, concessionaria del suddetto campo minerario, rimorchiatore “CITTA’ DI AUGUSTA” della società “AUGUSTEA IMPRESE MARITTIME E SALVATAGGI S.P.A.” di Augusta, squadre dei VV.F. di Ragusa dotate di mezzi specializzati, personale sanitario della Croce Rossa Italiana, personale tecnico dell’ARPA di Ragusa, personale volontario della Protezione Civile del Comune di Ragusa con un mezzo nautico veloce, unitamente ai servizi tecnico-nautici del porto (piloti, ormeggiatori, rimorchiatori).

Per l’occasione, è stato simulato un incendio divampato a bordo del galleggiante F.S.O. LEONIS, nel corso di un allibo per trasferimento di morchie e acque di sentina di bordo ad una bettolina trainata dal rimorchiatore della società “AUGUSTEA”, con contestuale sversamento in mare di idrocarburi e soccorso medico-sanitario ad un marittimo infortunato a bordo, allo scopo di testare la preparazione e la prontezza operativa dell’equipaggio imbarcato sul galleggiante F.S.O. LEONIS nell’adozione delle misure previste dal Piano antincendio dell’unità nonché del Piano di emergenza antincendio della piattaforma mineraria off-shore “VEGA A”.

In particolare, nel corso dell’esercitazione sono state subito attivate le procedure previste sia dal suddetto nuovo Piano antinquinamento del Compartimento marittimo di Pozzallo che dal Piano antincendio locale, i quali, in questi casi, prevedono l’immediato intervento congiunto dei militari e delle motovedette della Capitaneria, in stretta coordinazione con il personale dei VV.F. e degli Enti sanitari competenti, unitamente alla collaborazione e l’ausilio dei volontari della Protezione Civile nonchè degli operatori portuali e dei servizi tecnico-nautici presenti nello scalo (rimorchiatori, ormeggiatori e pratici locali).

Tutto il personale intervenuto ha portato a termine, nel migliore dei modi, le operazioni di spegnimento, messa in sicurezza dell’unità interessata dall’incendio e contestuale soccorso al marittimo infortunato a bordo per ustioni, a seguito di contatto diretto con le fiamme sprigionate dal mezzo navale, unitamente a quelle di posizionamento in mare di panne antinquinamento alturiere capaci, in caso di emergenza reale, di contenere una grande quantità di prodotti inquinanti sversati in mare, per essere successivamente recuperati da idonei mezzi antinquinamento, impedendone l’arrivo sulla costa iblea.

L’esercitazione in questione ha consentito di testare l’effettiva risposta di personale, mezzi e strutture da impiegare nel caso di macroemergenze occorse all’interno del suddetto campo minerario, anche al fine di standardizzare e velocizzare i tempi e le metodologie d’intervento e di coordinamento tra tutti gli Enti/Organi ed Autorità competenti per fronteggiare con maggiore tempestività, efficienza ed efficacia le varie tipologie di eventi emergenziali ipotizzabili.

Si allegano alcune foto dei momenti più impegnativi dell’esercitazione complessa effettuata.

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