Le nanoplastiche sono state rilevate nel sangue umano e perfino nella placenta. Un tema sempre più centrale nel dibattito scientifico internazionale e che è arrivato anche al Parlamento Europeo, dove il professor Antonio Ragusa ha acceso i riflettori sui possibili rischi per la salute pubblica. Secondo gli studi presentati nel corso dell’incontro, le particelle di […]
ENTRO LA FINE DELL’ANNO SI POTRANNO LIBERARE RISORSE PER TRE MILIONI DI EURO
16 Ott 2010 14:52
E’ tornato a riunirsi a Ragusa, nella sede della Provincia regionale, l’organismo unitario di contrasto alla crisi del settore delle costruzioni per rilanciare la disamina dello stato di salute del comparto.
Formato dalle organizzazioni sindacati e datoriali operanti nell’edilizia, l’organismo ha avviato, nei mesi scorsi, l’attività di monitoraggio nel campo delle opere pubbliche per mettere in rilievo la criticità delle procedure adottate che impediscono l’attivazione degli interventi auspicati. L’incontro di ieri ha visto la presenza del presidente della Provincia Franco Antoci, dell’assessore provinciale allo Sviluppo economico Enzo Cavallo e di alcuni dirigenti dell’ente. Il tavolo ha rappresentato ai vertici della Provincia regionale come l’attuale situazione di stallo rischi di minare alla base le prerogative di rilancio del comparto.
E’ stato preso atto di come esista una buona progettualità da parte dell’Amministrazione provinciale, verificando, altresì, la presenza di serie difficoltà riferite a trasferimenti di risorse economiche e liquidità per concretizzare i progetti già esecutivi. La Provincia regionale ha comunicato che l’obiettivo prefissato è quello di liberare, entro fine anno, somme pari a circa tre milioni di euro, attingendo le stesse dalla Cassa depositi e prestiti. Nel contempo è stato confermato che esistono progetti già esecutivi per l’ammontare di circa trenta milioni di euro e che, stante l’assenza di copertura finanziaria, non è possibile concretizzare.
Sul piano legato alle infrastrutture, la Provincia ha poi comunicato agli esponenti del tavolo che, in attesa dei cofinanziamenti che servirebbero, ad esempio, a realizzare le vie di collegamento tra l’aeroporto di Comiso e la ss 514, si procederà intanto ad investire i quindici milioni di euro della propria quota in attesa che arrivino nella disponibilità della spesa gli altri 35 che lo Stato ha messo a disposizione. Un primo stralcio, dunque, sarà comunque appaltato, e analoghe modalità saranno concretizzate per quanto riguarda il collegamento autostradale tra il porto e l’autostrada Siracusa-Ragusa-Gela. È stato altresì comunicata la possibilità della costruzione della stazione passeggeri del Porto di Pozzallo per 1.800.000 euro.
Oggetto del confronto anche i fondi ex Insicem. La Provincia regionale ha chiarito che, ad oggi, circa nove milioni di euro non sono stati spesi. In questo senso termini perentori verranno posti agli Enti locali interessati.
Il tavolo continuerà la sua azione confrontandosi con altri Enti. (l.c.)
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