E’ stata dimessa la bimba intossicata ieri a Vittoria dalle fumarole abusive

E’ stata dimessa dall’ospedale Guzzardi la bambina che ieri mattina si era intossicata a causa di una fumarola abusiva accesa in contrada Alcerito, territorio di Vittoria.

L’episodio si è verificato ieri mattina: è stato il padre della bambina a denunciare questa questa situazione, in quanto abitante della zona e ha poi riferito, in un video girato sul posto, che sua figlia era stata ricoverata per una leggera intossicazione. Per fortuna, la piccola sta bene ed è stata dimessa.

Ma il fenomeno delle fumarole abusive è veramente ormai fuori controllo in provincia di Ragusa. Secondo quanto è stato possibile appurare interloquendo con le Guardie Ambientali, solo su Vittoria, da giugno ad oggi, sono stati segnalati almeno tre interventi al giorno per quanto riguarda il fenomeno delle fumarole.

Ma non è solo Vittoria il Comune interessato: c’è anche Marina di Acate, Randello, Scoglitti e tutto il versante ipparino. Sono soprattutto gli stralci di agricoltura ad essere bruciati, ma non solo: fra i rifiuti, anche fili di nylon usati in agricoltura che dovrebbero essere smaltiti a parte. E poi le immancabili plastiche serricole. Tutto questo, naturalmente, per evitare i costi di smaltimento: una ditta per smaltire il materiale secco paga venti centesimi al kg ma il prezzo lievita se parliamo di rifiuti speciali come plastiche e fitofarmaci. La media è di circa 350 euro “a camion”, ovvero la capienza del cassone.

In realtà basterebbe separe la parte organica dal nylon e dalla plastica: grazie al procedimento della trinciatura, infatti, la parte organica degli scarti di potatura potrebbe essere tranquillamente riutilizzata come compost per i terreni. Ma forse, per molti, è troppa fatica, più semplice dare fuoco a un cumulo di rifiuti indifferenziati, ammorbare l’aria con fumi tossici e con il serio pericolo che una folata di vento faccia andare a fuoco interi territori.

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