“Dopo un mese nessuna risposta, il tempo stringe”. Il Comitato fa pressing sul Cimitero di Modica

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Nonostante le emergenze degli ultimi giorni – dall’incendio di Monserrato ai blackout elettrici, passando per la verifica politica che porterà al rimpasto della Giunta – il Comitato di tutela torna a chiedere chiarezza e tempi certi all’Amministrazione comunale sul Cimitero storico di Modica.

A oltre un mese dall’incontro tenutosi il 24 giugno a Palazzo San Domenico tra il Comitato e la sindaca Maria Monisteri, il presidente Piergiorgio Barone denuncia la mancanza di aggiornamenti sull’iter dei progetti destinati alla messa in sicurezza delle edicole funerarie sociali del Circolo Di Vittorio e del Santissimo Sacramento, dichiarate a rischio crollo e transennate da tempo.

Secondo il Comitato, durante quel confronto l’Amministrazione aveva manifestato la consapevolezza della necessità di rispettare tempi molto stretti per predisporre i progetti e partecipare ai bandi regionali, così da non perdere quella che era stata definita un’importante opportunità di finanziamento.

A distanza di oltre un mese, però, il Comitato afferma di non aver ricevuto alcuna comunicazione ufficiale sullo stato di avanzamento delle procedure.

Nel comunicato diffuso ieri, il Comitato sostiene di non essere stato informato né sulla predisposizione dei bandi né sull’affidamento degli incarichi per la progettazione esecutiva, passaggio ritenuto fondamentale per poter trasmettere la documentazione alla Regione Siciliana.

Ma non è l’unico punto sollevato.

Barone ricorda anche che il Comitato ha presentato una richiesta di accesso agli atti per conoscere le comunicazioni inviate dall’assessore Saro Viola ai presidenti dei circoli culturali, alle confraternite, alle parrocchie e alle associazioni proprietarie delle altre edicole funerarie ammalorate, chiedendo loro di intervenire per eliminare le situazioni di pericolo.

Secondo il Comitato, tale documentazione non sarebbe ancora stata resa disponibile.

Nel frattempo, evidenzia il Comitato, la situazione all’interno del cimitero non è cambiata.

«Riceviamo quotidianamente telefonate e richieste di chiarimenti da parte dei cittadini», scrive Barone, sottolineando come numerosi loculi rimangano ancora inaccessibili e come il problema del decoro e della sicurezza continui a pesare sulle famiglie che si recano al cimitero per rendere omaggio ai propri cari.

Uno dei passaggi più delicati del comunicato riguarda proprio i finanziamenti regionali.

Il Comitato chiede all’Amministrazione di chiarire se esista già un provvedimento concreto oppure se si tratti ancora di una promessa politica.

Secondo Barone, infatti, non risulterebbero atti specifici pubblicati all’Albo Pretorio della Regione relativi al finanziamento annunciato nelle scorse settimane. Da qui la richiesta di conoscere con precisione quale sia lo stato della pratica e se vi sia il rischio concreto di perdere questa opportunità.

Il Comitato ricorda come, al termine dell’incontro del 24 giugno, fosse stato ristabilito un clima di collaborazione con l’Amministrazione comunale.

Se da una parte è comprensibile che nelle ultime settimane l’Amministrazione sia stata impegnata a fronteggiare emergenze straordinarie, come il vasto incendio di Monserrato, i blackout elettrici che hanno interessato ampie zone del territorio e la delicata fase politica legata al rimpasto della Giunta, dall’altra resta il fatto che il recupero e la messa in sicurezza del cimitero storico rappresentano una priorità attesa da anni.

Il timore espresso dal Comitato è che i ritardi burocratici possano compromettere la possibilità di intercettare le risorse regionali e rinviare ancora una volta interventi ritenuti indispensabili per la sicurezza, il decoro e la tutela di un luogo che custodisce una parte importante della memoria storica della città.

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