Daini, scatta il contenimento nel Ragusano: è una novità. E intanto i cinghiali tornano sulle strade

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È una novità per il territorio ibleo: da ieri, 16 agosto, è operativo il provvedimento regionale che autorizza il contenimento dei daini in alcune aree della provincia di Ragusa. Una notizia che arriva nel pieno dell’estate e che sta provocando la reazione delle associazioni animaliste.

Il provvedimento del Servizio 15 – Ufficio per il Territorio di Ragusa del Dipartimento regionale dello Sviluppo rurale prevede l’intervento di coadiutori abilitati per il contenimento dei daini. Le aree interessate comprendono il territorio tra Giarratana, Monterosso Almo e Chiaramonte Gulfi.

La notizia è stata rilanciata da OIPA Ragusa, LAV Ragusa e Leidaa Iblea, che contestano il ricorso agli abbattimenti e chiedono alla Regione di valutare soluzioni alternative. La LAV, citando la disposizione operativa del 15 agosto, parla dell’impiego di coadiutori abilitati e sollecita la revoca dell’autorizzazione, proponendo tra le possibili alternative il controllo della fertilità, la cattura e il trasferimento degli animali e sistemi di prevenzione dei danni alle colture.

Il tema è dunque appena entrato nel dibattito pubblico locale e nelle prossime settimane sarà necessario capire quali siano le dimensioni effettive della presenza dei daini, quali danni siano stati accertati e sulla base di quali valutazioni sia stato deciso il contenimento.

Daini e cinghiali, attenzione a non confonderli

La contemporanea presenza di un nuovo tema, quello dei daini, e del problema ormai noto dei cinghiali non deve però portare a sovrapporre due questioni differenti.

Entrambe le specie possono creare un pericolo sulle strade, perché un attraversamento improvviso può provocare una frenata, una manovra brusca o uno sbandamento dell’auto. Ma la questione dei cinghiali è decisamente più ampia.

Il cinghiale, infatti, è un problema anche fuori dalle carreggiate: può provocare danni alle coltivazioni, entrare nelle aree agricole e periurbane, creare situazioni di rischio per chi frequenta campagne e territori rurali e rientra inoltre nelle strategie di controllo legate alla prevenzione della Peste suina africana.

Cinghiali, nuovo avvistamento sulla Ragusa-Giarratana

Proprio nelle ultime ore un nuovo avvistamento ha riportato l’attenzione sulla presenza dei cinghiali lungo la Ragusa-Giarratana, nei pressi della diga di Santa Rosalia.

La segnalazione, diffusa da un automobilista, invita alla prudenza. Non è infatti la prima volta che i cinghiali vengono avvistati lungo questa strada e, più in generale, sulle arterie che attraversano le aree rurali e boschive degli Iblei.

Il rischio maggiore si presenta soprattutto nelle ore serali e notturne, quando la visibilità diminuisce e un animale che attraversa improvvisamente la carreggiata può essere difficile da evitare.

Per i cinghiali già in campo un piano di contenimento

Sul fronte dei cinghiali la Regione Siciliana ha già messo in campo un sistema di gestione e contenimento della popolazione, anche alla luce dell’emergenza legata alla Peste suina africana. Le strategie comprendono monitoraggio, catture e controllo numerico, nell’ambito dei piani regionali e nazionali.

Ma anche in questo caso il tema non dovrebbe essere ridotto alla sola alternativa tra «lasciare tutto com’è» e «abbattere».

Esistono infatti strumenti di prevenzione e gestione che possono essere valutati a seconda delle diverse situazioni: recinzioni e protezioni delle colture, sistemi di dissuasione, catture e controllo della fertilità, oltre al monitoraggio delle popolazioni e dei territori maggiormente interessati.

La caccia e gli abbattimenti possono essere previsti dai piani di gestione, ma il dibattito resta aperto sulla loro efficacia complessiva e sulla possibilità di affiancarli o, dove possibile, sostituirli con soluzioni differenti.

Una nuova emergenza da conoscere

Per il Ragusano, dunque, il 17 agosto porta alla ribalta un tema nuovo: quello dei daini e del loro contenimento, mentre torna a manifestarsi un problema già conosciuto, quello dei cinghiali.

Due specie diverse, due problematiche diverse e livelli di rischio differenti, ma un elemento comune: la necessità di gestire la fauna selvatica senza aspettare che il problema esploda, puntando su dati, monitoraggio, prevenzione e tutte le soluzioni concretamente praticabili.

Nel frattempo, per gli automobilisti che percorrono le strade degli Iblei, resta una regola semplice ma fondamentale: prudenza e velocità moderata nei tratti dove è segnalata o conosciuta la presenza di fauna selvatica.

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