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Da Scicli a Santiago, il viaggio di Antonio Giannone entra nel vivo: già percorsi 2 mila chilometri
07 Giu 2026 18:06
SCICLI – Ha lasciato la Sicilia a metà marzo con uno zaino in spalla, una macchina fotografica e un obiettivo chiaro: raggiungere Santiago de Compostela esclusivamente a piedi. Dopo quasi tre mesi di cammino, Antonio Giannone, 26 anni, originario di Scicli, ha raggiunto una tappa simbolica del suo viaggio: ha attraversato il confine francese dopo aver percorso circa 2 mila chilometri attraverso l’Italia.
Fotografo e videomaker, Antonio ha scelto di interrompere temporaneamente la propria attività lavorativa per dedicarsi a un anno sabbatico e realizzare un’esperienza che sognava da tempo. Un viaggio lento, costruito giorno dopo giorno, lungo alcuni dei percorsi più battuti dai pellegrini diretti verso la celebre meta spagnola.
Partito dalla città barocca del sud-est siciliano, il giovane camminatore ha attraversato Calabria, Campania, Lazio, Toscana e Liguria prima di raggiungere la Francia. Un tragitto che rappresenta soltanto metà dell’impresa: davanti a lui restano infatti altri 2 mila chilometri circa prima di arrivare alla cattedrale di Santiago de Compostela, dove secondo la tradizione sono custodite le reliquie di San Giacomo.
“Ho già consumato il primo paio di scarpe e ne ho dovuto comprare un altro”, racconta sorridendo. Un dettaglio che restituisce bene la misura dell’esperienza vissuta finora. Eppure, nonostante le lunghe giornate di cammino, il fisico sembra aver trovato il proprio equilibrio. “Al momento non sono particolarmente stanco. Il corpo si sta abituando al cammino”, spiega.
Ma il viaggio di Antonio non è fatto soltanto di chilometri. Come accade lungo i grandi cammini europei, il percorso è diventato anche un’occasione di incontro e condivisione. Tanti i volti conosciuti lungo la strada, alcune amicizie nate per caso e trasformatesi in punti di riferimento.
Tra queste c’è quella con don Matteo, cappellano dei pellegrini liguri, incontrato durante il passaggio a Genova. “Anche lui è un camminatore – racconta Antonio – e mi ha dato un consiglio che porto con me: una birra media al giorno aiuta a reintegrare i sali minerali”. Ma il sostegno ricevuto non si è fermato lì. Grazie a quel fortuito incontro, il giovane sciclitano è entrato in una rete di contatti composta da persone pronte a offrire indicazioni, ospitalità e supporto ai pellegrini in viaggio.
Adesso per Antonio inizia una delle parti più affascinanti e impegnative dell’itinerario: il tratto che attraversa i Pirenei e conduce verso il celebre Cammino Francese, il percorso che ogni anno richiama migliaia di pellegrini da tutto il mondo.
Se il programma verrà rispettato, l’arrivo a Santiago de Compostela è previsto per il mese di agosto. Ancora settimane di cammino, paesaggi da attraversare e storie da raccogliere lungo la strada.
Un viaggio che, partito da Scicli come una sfida personale, sta diventando giorno dopo giorno un racconto di libertà, determinazione e scoperta, seguito con interesse da tanti che attraverso i suoi contenuti fotografici e video continuano a percorrere, almeno virtualmente, gli stessi sentieri.
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