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Consiglio comunale di Modica, crolla la maggioranza: la sindaca Monisteri resta con soli sei voti
04 Feb 2026 17:45
Il Consiglio comunale di Modica di lunedì 2 febbraio segna un passaggio politico che difficilmente potrà essere ignorato. I numeri emersi in aula certificano, di fatto, la fine della maggioranza a sostegno della sindaca Maria Monisteri. Almeno così la pensano i consiglieri comunali che facevano parte della maggioranza e che sono passati all’opposizione. In una nota viene fatto presente che su 23 consiglieri presenti, l’amministrazione ha potuto contare su appena sei voti, mentre i gruppi DC, Radici Iblee, Siamo Modica e Voce Libera, con 13 consiglieri, hanno assunto il controllo politico dell’aula, determinando tempi e contenuti della seduta.
Un dato che va ben oltre la singola discussione e che restituisce, spiegano ancora dall’ex maggioranza, l’immagine di una sindaca ormai priva dei numeri necessari per governare il Consiglio. Una condizione che, secondo le opposizioni, rende impossibile continuare ad amministrare la città senza una base politica solida.
Nel corso della lunga seduta – durata oltre sei ore – i quattro gruppi consiliari hanno espresso, in un comunicato congiunto, forte insoddisfazione per le risposte fornite dall’amministrazione sull’interrogazione relativa allo stato di degrado del parcheggio dell’Ospedale Maggiore. In particolare, viene contestata l’assenza di chiarezza sull’esistenza di una convenzione per la manutenzione e l’ipotesi, lasciata intendere dalla sindaca, di restituire l’area all’ASP nelle condizioni attuali. Una scelta definita come una rinuncia alle responsabilità, che rischia di lasciare la struttura all’incuria, con evidenti disagi per cittadini e utenti.
Altro punto critico riguarda il regolamento dell’imposta di soggiorno, che l’amministrazione avrebbe tentato di portare in approvazione con procedura d’urgenza. Una modalità respinta dai 13 consiglieri, che hanno rinviato l’atto per consentire gli opportuni approfondimenti, anche alla luce dell’assenza in aula dei Revisori dei Conti, la cui presenza è stata formalmente richiesta per la prossima seduta.
Particolarmente significativo anche il capitolo legato alla Commissione speciale sul dissesto finanziario. A distanza di undici mesi dalla proposta avanzata dal consigliere Borrometi, discussa nel marzo 2025, la commissione non era ancora operativa. Solo grazie agli emendamenti e al contributo delle opposizioni, nella seduta di lunedì è stata finalmente votata la delibera per la sua costituzione. Ma dagli ex della maggioranza vengono rilanciati anche altre osservazioni. Restano aperti interrogativi politici: perché il ritardo, perché il tentativo di rinvio avanzato proprio dai sei consiglieri rimasti a sostegno della sindaca e perché posticipare ancora la nomina dei componenti, nonostante le opposizioni fossero pronte a votarla.
Gli emendamenti approvati – molti all’unanimità – garantiranno la rappresentanza di tutti i gruppi consiliari all’interno della commissione, nel rispetto degli equilibri istituzionali.
Per i gruppi DC, Radici Iblee, Siamo Modica e Voce Libera, “la seduta ha sancito un fatto politico ormai evidente: la linea che oggi risulta responsabile e vincente in Consiglio è la loro. I numeri, sostengono, parlano chiaro e impongono alla sindaca Monisteri di prendere atto che la sua maggioranza non esiste più”. In attesa di sviluppi politici che potrebbero ridefinire gli assetti amministrativi della città, le opposizioni assicurano che continueranno a “vigilare, emendare e correggere ogni atto, per evitare che Modica resti paralizzata da una crisi politica ormai strutturale”.
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