CONSIDERAZIONI IN MERITO ALLA PRESENZA A RAGUSA DELL’UNIVERSITÀ

Dopo  lo scontro acceso tra Magnifico Rettore e i rappresentanti della Provincia, del Comune, del Consorzio Universitario , attualmente tutto tace , cosa sta succedendo? Non si comprende questa fase di stallo a cosa porterà, di sicuro niente di buono! Infatti il Magnifico Rettore aveva dichiarato che avrebbe anticipato la scadenza del 2016 , subentrando per il secondo e terzo anno , non ci sono segnali in tal senso dopo un mese! Il Consorzio Universitario attendeva che vi fosse un’apertura da parte del Rettore , nonostante quella improvvida conferenza stampa indetta dal Presidente dell’ente avesse inasprito i rapporti e  con la presenza inutile del rappresentante del Comune ,  questi attuando  solo una polemica sterile, ma si era fiduciosi che il buonsenso avrebbe prevalso, nulla di tutto questo è avvenuto. Si sono barricati ciascuno delle parti nelle proprie trincee aspettando l’errore dell’uno per poi accusare l’altro di aver fatto fallire l’accordo! E’ opportuno che si ricordi che si era giunti al nuovo accordo , ma quella “sparata” del commissario della provincia l’ha fatta grossa davvero, ha irrigidito le posizioni ancor di più; che poi il commissario dell’ente abbia fatto marcia indietro, non è valso a nulla , ormai la frittata era stata fatta, e che frittata! I vari esponenti politici, parlamentari e non , sono intervenuti ma di concreto il loro intervento non ha portato a nulla! Quindi si è persa l’occasione per far ripartire il primo anno della mediazione linguistica, con la trattativa, e forse, di sicuro sarà difficile mantenere la facoltà di Lingue a Ragusa, con il risultato che risultano danneggiati, territorio, studenti, docenti, lavoratori! Con la crisi attuale le famiglie sono state costrette a sostenere ulteriori spese, o nel caso non potendo mantenere i figli all’università, non iscriverli, risultando discriminati rispetto ad altri!Ha perso l’Ateneo, giacché non ha affatto agevolato le famiglie degli studenti ragusani e delle città limitrofe, ha perso i quasi trecento futuri iscritti, ha danneggiato i lettori, docenti, personale, che si impegna a far funzionare la facoltà di Lingue! Non c’è stata capacità di mediazione da parte del Consorzio, né da parte dei parlamentari, ma da questi semplici proclami comparsi sui quotidiani per essere presenti in prospettiva dell’ elezioni e nulla più; né si può pretendere, come affermato da più parti, che la politica  e i vari esponenti politici debbano risolvere questa spinosa questione , perché altrimenti ad ogni cambio di colore politico occorre cercare  pregare quello dello stesso colore  per medagliarsi, ma la struttura didattica speciale è un bene di tutti i cittadini della provincia di Ragusa,  i quali hanno partecipato con il proprio contributo alla nascita di questa struttura, occorre salvaguardarla; né il Rettore può pretendere di far pagare a Ragusa gli errori che ha commesso con Enna, con l’ammanco dei quaranta milioni di euro, con il contenzioso non andato a buon fine! Signori, fermatevi un attimo, riflettete il danno che si sta consumando, non è un dramma come afferma il Rettore ? Altroché, è un dramma per tutti quelli che vi lavorano alla riuscita della facoltà, è un dramma per il territorio, è un dramma per le famiglie,  è un dramma perché nell’opinione pubblica la facoltà sta morendo! Come  può essere insensibile il Rettore , la struttura didattica speciale è una sua creatura, la sta uccidendo!Si assiste passivamente al succedersi degli eventi, impotenti, che vi sia una forte iniziativa dei soci del Consorzio per fermare la deriva a cui si sta andando incontro: ma il sindaco non c’è più, il commissario della provincia non gli interessa perché lo ha dichiarato, gli altri attori non possono fare granché, rimarrebbe il Rettore, a cui si implora di voler soprassedere ai contrasti per il bene del territorio, che di sicuro gliene sarà grato a futura memoria, che lasci questa impronta prima che finisca il suo mandato! Grazie.

Lettera firmata

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