Colloqui intercettati tra avvocati e clienti: protesta e massiccia astensione dei Penalisti degli Iblei

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Una ulteriore occasione per fare conoscere le ragioni della astensione degli avvocati penalisti dalle udienze. Stamani, davanti al Tribunale di Ragusa, una rappresentanza della Camera penale degli Iblei ha manifestato le ragioni del dissenso, “a garanzia del diritto alla difesa – dice Valerio Palumbo, presidente della Camera penale -; quanto accaduto alla casa circondariale di Perugia, dove per sei mesi indistintamente sono stati intercettati i colloqui tra avvocati e loro clienti, è la negazione di quanto la nostra Costituzione e il Diritto contemplano e garantiscono”. L’astensione dalle udienze al Tribunale di Ragusa, iniziata l’8 giugno e che domani si concluderà, è stata massiccia. È stata garantita l’assistenza alle udienze con detenuti. La Camera penale degli Iblei ha voluto attraverso un volantino, rimarcare “l’inviolabilità del diritto di difesa sancito dalla Costituzione, la tutela dell’equo processo previsto dalla Corte europea per i Diritti dell’uomo e il divieto di intercettazioni tra difensore e assistito e l’inutilizzabilità delle stesse previste nel Codice di procedura penale. Quanto accaduto a Perugia è gravissimo; la tutela del diritto alla difesa è uno dei capisaldi del nostro sistema giudiziario. Intaccarlo, mette a rischio ogni cittadino”, conclude Palumbo a nome del direttivo della Camera penale degli Iblei. L’iniziativa è proseguita anche in piazza Libertà a Ragusa, davanti alla Corte tributaria di Giustizia.

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