CITTA’ METROPOLITANE E LIBERI CONSORZI

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Oggi dibattito promosso dal Formez , con la partecipazione dell’Assessore Regionale Autonomie locali Patrizia Valenti e il Sindaco di Palermo, Presidente Anci Leoluca Orlando su Città metropolitane e Liberi consorzi comunali.

Il Presidente Orlando ha richiamato il documento programmatico di riforma dell’intero complesso delle autonomie locali approvato da Assemblea Anci Sicilia il 5 maggio 2014.

“Anci Sicilia torna a ribadire la esigenza di una chiara indicazione politica e culturale come premessa per la individuazione delle funzioni di Città metropolitane e liberi consorzi; l’Anci ritiene, infatti, che liberi consorzi e città metropolitane non debbano avere soltanto le funzioni delle attuali provincie, ma anche funzioni in materia di trasporto pubblico, sistema idrico, Rifiuti, Distretti turistici , sovrintendenza beni culturali, genio civile….e anche interlocuzione da organismo intermedio in diretto collegamento con istituzioni europee.”

” La  mancanza di indicazione culturale e politica su tale necessario complessivo riposizionamento sul territorio anche di funzioni in atto regionali e la mancanza conseguente di individuazione di funzioni sta trascinando stancamente il processo riformatore, mettendo in ginocchio attuali Province e i servizi ai cittadini”.

“Se dovesse ulteriormente protrarsi tale condizione di “proroghe di proroghe” di gestioni commissariali delle provincie, credo bisognerà interrompere l’attuale circuito vizioso recependo in modo semplice e rapido la normativa nazionale (Riforma Delrio ) di identica materia, in stato avanzato di attuazione”.

“La Regione, che ha anticipato l’intervento nazionale in materia , rischia paradossalmente  di restare senza riforma a causa di confusione culturale e contrasti politici “.

Infine anche il Sindaco di Trapani, Vito Damiano, esprimendo piena condivisione per le dichiarazioni espresse dal presidente Leoluca Orlando evidenzia che :”In qualche realtà territoriale, come quella di Trapani, si stanno per vivere i danni economici e occupazionali derivanti da negozi, obbligazioni e rapporti giuridici che avrebbero dovuto essere tutelati, anche con una norma transitoria.”

 

 

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