CHE FINE HA FATTO L’ANTICA LANTERNA DI MAZZARELLI?

L’andazzo ormai è noto: grandi opere portate a compimento, anche nei tempi previsti, esecuzione dei lavori aderente a quanto previsto in progetto, superficialità nel badare ai particolari, da parte delle imprese, dei progettisti e dei responsabili del procedimento.

Così è stato per il Monumento ai Postelegrafonici di Piazza Matteotti, restituito, a poco a poco e solo parzialmente, alla originaria condizione, solamente dopo vibrate proteste di diversi cittadini che avevano, in più occasioni, evidenziato le grosse manchevolezze nel completamento dell’opera.

A quattro anni dal completamento delle opere di ampliamento e rifacimento del Lungomare Mediterraneo, a Marina di Ragusa, non si è provveduto, ancora, alla reinstallazione dell’antica  “lanterna di segnalazione”, una struttura in ghisa, con caldaia per l’acetilene incorporata, esistente fino al 2009, anno in cui fu dato inizio ai lavori  per l’ampliamento del lungomare stesso.

L’antica struttura costituiva una delle poche esistenti testimonianze della storia di Marina di Ragusa: a parlarcene con passione è un vecchio pescatore di Marina di Ragusa, prodigo di notizie e di vecchia documentazione fotografica.

La prima lanterna, alimentata ad acetilene, fu installata nel 1908, sul percorso  della Regia Trazzera che passava sulla scogliera della Mancina, ed aveva annessa una struttura che fungeva da serbatoio di acetilene, fu poi sostituita, nel 1912 da un nuovo impianto più efficiente. Restò attiva, con piccole modifiche, fino agli anni ’50 del secolo scorso, allorquando si cominciò a provvedere alle opere per l’installazione di un faro di segnalazione, prima fu  costruita la casermetta alloggio del custode (il primo guardiano fu tal Giorgio  Schembari, noto a molti ragusani per la sua successiva attività di unico “sensale” a Mazzarelli per l’affitto delle case ai villeggianti, personaggio ben conosciuto e ben voluto  a Marina, fino alla sua scomparsa).

Il faro di segnalazione attuale, a cui attiene il nome di “lanterna di segnalazione”, è tuttora attivo – lampo bianco 5” –portata 8 Nm – Coordinate 36°78’ 246” Nord  // 14°55’ 216” Est – .

L’Ente Fari della Marina Militare Italiana ha sostituito recentemente la luce rossa originaria per non confondere i naviganti che entrano al porto di Marina di Ragusa.  Siamo sulla spiaggia denominata “mancina”, così chiamata in quanto era alla sinistra dello storico caricatore denominato “ Scalo Trapanese”, oggi porto turistico di Marina di Ragusa, dove, accuratamente, grazie all’attenzione dei responsabili, fa bella mostra di sé, nella piazza, il vecchio bigo di carico dello Scalo Trapanese, sia pure mal restaurato.

La lanterna, fino all’inizio dei lavori per l’ampliamento del lungomare, si trovava all’interno della concessione del circolo Compagnia del Porto, e fu rimossa a seguito del ridimensionamento operato nei confronti di detta concessione, proprio per consentire l’ampliamento del lungomare Mediterraneo.

Il responsabile unico del procedimento per i lavori in questione, come precisano in molti, era il Dirigente del Comune ing. Scarpulla, che aveva assicurato, a suo tempo, che la lanterna sarebbe tornata al suo posto, dopo aver provveduto ad un attento restauro, nonché alla riparazione per i danni subiti a seguito della rimozione. Analoghe assicurazioni avrebbe ricevuto, pare, a suo tempo anche l’allora delegato  Angelo la Porta.

Sono passati ormai quattro anni, si spera solo che i resti della vecchia lanterna siano ancora, almeno, conservati in qualche deposito comunale, come si spera che qualcuno voglia restituire questo pezzo di storia a Marina di Ragusa.

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