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Cava d’Aliga, qualcosa si muove sull’ex Scogliera: dopo anni di abbandono potrebbe cambiare tutto
21 Set 2026 12:42
Si apre una nuova stagione che porterà alla riqualificazione della scogliera di Cava d’Aliga dove il rudere di un vecchio ristorante dà, della borgata sciclitana, un’immagine di degrado. A presentare la richiesta al Demanio Marittimo, nella sua struttura territoriale dell’ambiente Ragusa-Siracusa, è la ditta A1 s.r.l. e tale istanza è pubblicata all’albo pretorio del Comune di Scicli alla voce “atti di altre amministrazioni”.
Un documento che apre ad una stagione di riqualificazione; quella tanto attesa da decenni durante i quali s’è visto “morire” sempre più l’immobile di proprietà privata, ricettacolo di rifiuti e di animali. L’ufficio regionale chiede al Comune sciclitano la pubblicazione dell’avviso relativo alla richiesta della concessione demaniale marittima per un periodo di 20 anni di un’area di 1.000 metri quadrati di cui 528 metri quadrati di un’area demaniale marittima coperta e di 472 metri quadrati sempre di un’area demaniale in questo caso scoperta.
La finalità è chiara: si parla di ristrutturazione di un manufatto già destinato ad attività ricettiva finalizzata alla realizzazione di una struttura integrata di albergo e ristorante. Se due più due fa quattro, appare chiaro che l’area interessata è quella in cui si trova l’ex Scogliera famoso locale di ristorazione degli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso, di proprietà privata, che all’epoca era la regina della movida iblea. L’area in cui ricade l’ex Scogliera è riconducibile ad una falesia su cui da mesi si sta intervenendo per evitare rischi di crolli. Un lavoro di messa in sicurezza della falesia che apre le porte verso un intervento nuovo, verso un nuovo investimento che potrà portare solo “benessere” a questo tratto di costa, particolarmente suggestiva, fronte mare ed attesa ad una riqualificazione concreta.
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