Canile di Vittoria, box allagati e cani nel fango: la dura denuncia dell’Oipa

Box allagati, fango diffuso ovunque e animali costretti a vivere in condizioni igienico-sanitarie che destano profonda preoccupazione. Scene che colpiscono come un pugno nello stomaco e che, secondo l’Oipa – sezione di Ragusa, non rappresentano solo un problema etico, ma una chiara violazione di obblighi contrattuali e di legge.

Il ristagno d’acqua e il fango costante nei box indicano l’assenza di un adeguato sistema di pendenza e scolo, in aperto contrasto con quanto previsto dalla legge. Il pavimento, infatti, dovrebbe deve essere impermeabile, di facile pulizia e dotato di pendenza verso le vie di scolo per urine e liquidi.

Le conseguenze per i cani sono gravi: vivere costantemente nell’umidità espone gli animali a malattie respiratorie, dermatiti, infezioni e sofferenze evitabili.

A rafforzare il quadro critico interviene anche Riccardo Zingaro, che da tempo segue e contesta la situazione del canile di Vittoria. «Serve un controllo serio e costante – spiega –. La questione è stata anche oggetto di un incontro all’Asp, ma il canile resta inadeguato». Le criticità segnalate sono molteplici: personale insufficiente, numero di cani costantemente superiore alla capienza, trasferimenti continui verso altri comuni con costi elevati per la collettività e, soprattutto, una mancanza di azioni strutturali sul territorio.

«Non si tratta di un caso isolato né di una conseguenza delle piogge – aggiunge Zingaro –. I cani sono sempre dentro l’acqua. È una situazione che resta costantemente al limite e che non può più essere ignorata».

La denuncia riaccende i riflettori su una struttura che, secondo associazioni e attivisti, necessita di interventi urgenti e di una revisione profonda della gestione. Al centro resta una domanda che pesa come un macigno: può una struttura che riceve fondi pubblici permettersi di non garantire condizioni dignitose agli animali che ospita?

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