ASPETTANDO IL TAR, GLI APPETITI SU RANDELLO NON DIMINUISCONO

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

“Attendiamo con trepidazione il pronunciamento del TAR sulla richiesta di sospensiva presentata dalla multinazionale del turismo, avverso tutti gli atti amministravi, sia quelli relativi alla sospensione lavori e ripristino dei luoghi dello scorso giugno, sia quelli relativi alla chiusura negativa della pratica SUAP 073 2013 dello scorso settembre, che hanno impedito, anche grazie ad una massiccia sollevazione popolare, la realizzazione di una struttura balneare a Randello”.

Ad affermarlo il Comitato Randello Libera, il quale aggiunge: “La richiesta di sospensiva del Donnafugata Resort dimostra, se ancora qualcuno nutriva qualche dubbio in merito, che la partita non è chiusa. La multinazionale del turismo mantiene invariati i suoi appetiti su Randello, non si è ancora rassegnata a non poter ivi realizzare uno chalet con tutti i crismi di una struttura di ricezione a 5 stelle lusso. Evidentemente facciamo i conti con l’italica abitudine di provare con ogni mezzo a ribaltare, ostinatamente, a fari spenti, avanzando arzigogoli e producendo scartoffie, quello che il buon senso e la volontà popolare di una comunità intera hanno decretato in una lunga e civile estate di resistenza”.

“Non abbiamo paura” – continua il Comitato Randello Libera – “siamo fiduciosi, forti anche dell’esperienza dei mesi scorsi e dell’attenzione sempre crescente, che non è mai scemata, tanto meno adesso, delle tante persone che hanno partecipato e che ci hanno seguito”.

“Siamo sicuri che il Comune di Ragusa resisterà in maniera adeguata e forte in giudizio, c’è in gioco un bene pubblico, non potrebbe essere altrimenti. In ogni caso noi saremo attenti e vigili affinché venga ribadito ancora una volta, come lo è stato qualche mese con un voto unanime in Consiglio Comunale, che l’integrità della spiaggia deve essere preservata. Non a parole, ma con fatti concludenti. La spiaggia di Randello è bella ed unica proprio perché selvaggia ed incontaminata, non va snaturata. Snaturarla equivale a sminuirne il valore. Un’eventuale sentenza di sospensiva provocherebbe un danno rilevante per tutto il territorio. Un danno incalcolabile e rovinoso per l’intera comunità”.

“In attesa del pronunciamento del TAR” – conclude il Comitato Randello Libera – “proveremo ad essere come sempre un megafono aperto e dirompente ed un occhio attento su tutto quello che accade intorno alla nostra spiaggia. Fino a quando Randello non tornerà ad essere libera, noi ci saremo, sempre”.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it