Antenne della telefonia 5G: a Modica c’è preoccupazione, costituito comitato

In contrada Caitina a Modica c’è preoccupazione tra i residenti. Il motivo? L’installazione di una delle 15 antenne 5G programmate per essere dislocate su tutto il territorio comunale. La vicenda ha portato a una riunione improvvisata degli abitanti, esprimendo un malcontento crescente.

La dimora della famiglia Aprile è diventata il punto focale della protesta, in quanto i residenti hanno scoperto senza preavviso che proprio nella proprietà confinante sorgerà una di queste antenne.

Il comitato spontaneo che si è formato ha un nome chiaro e inequivocabile: “SI’ 5G NO SUL BALCONE DI CASA”. La portavoce, Romina Meli, ha dichiarato: “Noi non siamo contrari alle antenne, ma siamo preoccupati prima di tutto per la nostra salute. Chi ci può garantire che queste antenne che ci troviamo proprio dentro casa non siano dannose?”.

La richiesta unanime dei residenti è la sospensione immediata dei lavori, riprendendo il precedente blocco avvenuto in via Peppino Impastato. Tuttavia, la richiesta più urgente è rivolta al Comune di Modica.

“Il Comune non può lavarsene le mani dicendo che ci sono le concessioni, perché queste sono scaturite dall’inerzia dei suoi uffici che non hanno risposto alle richieste facendo valere il così detto silenzio assenso”, dichiara Giorgio Ruta, uno degli abitanti indignati. Il consigliere del Pd, Giovanni Spadaro, si unisce alla causa, affermando: “Esiste un regolamento che può permettere al Comune di bloccare queste concessioni”.

Ora, la palla è nel campo dell’ente pubblico da cui i cittadini si attendono una risposta.

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