ANIMALI IN CASA E REGOLAMENTI CONDOMINIALI

Da quando l’uomo abita la terra e fino a prima dell’invenzione della corrente elettrica, il focolare è stato al centro delle relazioni sociali e familiari. Con l’elettricità è arrivata la televisione e il computer e le cose sono cambiate. Il calore del focolare domestico, ma specialmente quello intimo della vicinanza fisica dei familiari, dei parenti e degli amici prediletti è stato sostituito dai bagliori surreali e freddi dei monitors, la vita in famiglia si è frammentata in singole individualità solitarie, mentre le relazioni si sono impoverite e il chiacchiericcio, che simboleggiava l’intimità familiare, è rimasto un ricordo di altri tempi.

L’uomo tuttavia si realizza nella dimensione sociale ed affettiva e si completa nella comunicazione, ma non sempre riesce a reggere il confronto critico e conflittuale con i propri simili. Altri referenti affettivi hanno colmato il vuoto della solitudine umana, il cane, che sull’uscio della porta faceva la guardia e il gatto, che cacciava i topi nel fienile, sono entrati nella dimora dell’uomo, la loro presenza in casa è diventata una vicinanza fisica ed amorevole, ma specialmente ha ricongiunto gli abitanti della casa.

La vita in casa con un cane o con un gatto può essere una necessità: porta allegria, spensieratezza, ravviva i rapporti e costringe ad alzarci dal computer per portare fuori il cane o per dare da mangiare al gatto, ma anche per giocare con loro e sorridere con i familiari, cosa che noi adulti non facciamo più.

Il cane e il gatto hanno imparato a comunicare con l’uomo e viceversa; si è aperto un nuovo ventaglio di complicità sociali, interspecifico, che solleva l’uomo dal vincolo del giudizio tipico dei propri simili, e nello stesso tempo lo rassicura per il senso di forza e sicurezza che suscitano in lui i tratti ferini del nuovo compagno a quattro zampe.

Naturalmente queste sensazioni sono proprie di chi ha condiviso queste esperienze ed è comprensibile che non siano da tutti capite. Ma per taluni non è pensabile una vita senza un amico a quattro zampe al punto da condizionare la scelta della macchina o della casa.

Tuttavia spesso amministratori e condomini approvano regolamenti che vietano la detenzione di animali in appartamento procurando disagi e angosce ai loro proprietari, che in alcuni casi sono costretti a privarsene. In realtà numerose sentenze chiariscono che i regolamenti condominiali non possono vietare il possesso di animali, mentre tale divieto è possibile solamente nel caso di divieto esplicito nella detenzione di animali indicato nel regolamento di tipo contrattuale adottato all’atto della compravendita.

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