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Amministrative a Monterosso Almo: il PD propone Gaetano Dibenedetto candidato sindaco
07 Ott 2026 19:26
Il PD, di fatto, è la prima forza politica a mettere sul tavolo una candidatura e lo fa in una situazione molto diversa da quella delle ultime comunali.
Nel 2022 Salvatore Pagano venne riconfermato sindaco con 935 voti, pari al 48,1 per cento. Alle sue spalle Paolo Amato raccolse 708 voti, il 36,4 per cento, mentre Santi Benincasa si fermò a 300 voti, il 15,4 per cento.
Quattro anni dopo quello schema non esiste più nella stessa forma. Il dato più significativo è che proprio Paolo Amato, principale avversario di Pagano alle comunali del 2022, dal luglio 2025 è entrato nella giunta guidata dallo stesso sindaco, con deleghe che comprendono territorio, ambiente, attività produttive, sport, turismo, beni comuni, partecipazione e programmazione.
È dentro questo quadro che va letta la mossa del Partito Democratico. Più che limitarsi a scegliere un proprio candidato, il partito prova a costruire da zero — o quasi — un nuovo perimetro politico alternativo all’amministrazione Pagano.
Il nome indicato è quello di *Gaetano Dibenedetto*, componente della Direzione provinciale del PD e figura che conosce già da vicino la macchina amministrativa monterossana: è stato presidente del Consiglio comunale, assessore e vicesindaco
Ma proprio le parole utilizzate dai vertici democratici fanno capire che la candidatura non viene presentata come una porta chiusa agli altri.
«La nostra proposta è sul tavolo, ma siamo pronti al confronto e alla ricerca della sintesi più larga possibile, senza escludere, se necessario, anche lo strumento delle primarie», ha spiegato il segretario provinciale del PD Angelo Curciullo.
Ed è probabilmente questo il passaggio da osservare nei prossimi mesi. Il PD parte da Dibenedetto, ma contemporaneamente manda un messaggio al mondo civico, alle associazioni e alle altre forze politiche: il candidato c’è, ma il cantiere rimane aperto.
«Metto a disposizione di questo progetto il mio bagaglio di esperienza e di competenze, ma soprattutto la conoscenza di Monterosso e l’impegno che ho sempre cercato di dedicare alla nostra comunità», ha dichiarato Dibenedetto. «Accolgo questa candidatura con entusiasmo e senso di responsabilità, sapendo che da soli non si costruisce un’alternativa. Per questo vogliamo aprire una fase di ascolto e di confronto, raccogliere idee e proposte e coinvolgere tutte le persone e le realtà disponibili a dare il proprio contributo».
Anche il deputato regionale Nello Dipasquale insiste sulla costruzione di uno schieramento più largo: «Dibenedetto rappresenta una candidatura credibile per la sua esperienza, la concretezza e la conoscenza profonda del territorio. Monterosso ha bisogno di guardare avanti, affrontando i problemi quotidiani della comunità e costruendo, allo stesso tempo, una prospettiva di sviluppo».
La partita, dunque, è appena iniziata. E rispetto al 2022 parte da una geografia politica diversa: Pagano è ancora alla guida del Comune, mentre il candidato che quattro anni fa rappresentò la principale alternativa oggi siede nella sua giunta. Sul sito istituzionale del Comune Salvatore Pagano risulta tuttora sindaco e Paolo Amato componente dell’esecutivo.
Il PD prova adesso a occupare quello spazio politico con largo anticipo, indicando Dibenedetto ma lasciando aperta la porta a eventuali convergenze. Saranno i prossimi mesi a dire se intorno a quel nome nascerà davvero una coalizione ampia o se, avvicinandosi al voto, emergeranno altre candidature e altri schieramenti.
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