ALLUCINANTE LA NOMINA DI LA TERRA FIORE ALL’AMIU DI VITTORIA

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Con la disinvoltura dei vecchi pescecani della politica e  di chi se ne fotte di tutto, Nicosia ha consumato  in diretta  televisiva l’ultimo atto di mala politica e di scambio voto-favore, su cui ha costruito tutta la sua esperienza amministrativa a Vittoria, dall’Amiu ai Vat, alle Borse lavoro, alla erogazione di sussidi e contributi.

Ha avvelenato l’intera città, guastando la vita di centinaia di persone, che per un tozzo di pane devono accettare di stare sotto il suo palco comiziale.

Capace di mille tramestii e risoluzioni pattizie, ha smembrato la Commissione di indagine sull’Amiu, trattando la nomina a Direttore dell’Amiu del marito della Signora Fiore, presidente della Commissione Bilancio, una delle due Commissioni che aveva ricevuto  proprio il compito di indagare e di  analizzare gli atti e i comportamenti degli amministratori all’Amiu, per rilevare l’esistenza di anomalie o di illegalità.

Da mesi avevamo dato notizia di questi traccheggi tendenti a modificare l’orientamento di una parte della Commissione di indagine e avevamo comunicato persino i termini dell’accordo scellerato che avrebbe visto le richieste dimissioni di Sisino. Tutto questo mentre la Commissione di indagine doveva studiare e valutare. Silenzio in cambio della nomina.

E così, La Signora Fiore  che  prima aveva chiamato i Carabinieri all’Amiu per fare valere i diritti all’accesso degli atti da parte dei Consiglieri, si convertiva taci-maci in  sostenitore-trice di Nicosia, salendo sui podi per insultare gli avversari dello stesso e presentandosi in Consiglio per il dibattito sull’Amiu, senza avvertire la pur minima difficoltà, mentre suo marito si è già seduto sui 5 mila euro al mese di indennità. Favori in cambio del voto in Consiglio.

Questa è la pratica corrente di Nicosia. Così risolve la dialettica politica  a Vittoria: cercando  di neutralizzare i consiglieri, i movimenti e i cittadini, dispensando favori, brandendo il potere minaccioso del “ o con me o contro di me”, in tutti i sensi, elargendo contributi, regalando con calcolo  e metodo posti di lavoro, incarichi amministrativi, consulenze, sempre  a partire soprattutto da coloro che lo hanno sostenuto nei vari passaggi elettorali o che dovranno sostenerlo.

E Vittoria intanto affonda.

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