AEROPORTO….QUESTA CHIMERA!

AEROPORTO….QUESTA CHIMERA!

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Si fa un gran parlare di Aeroporto di Comiso e sui motivi che ne impediscono l’apertura. Certo, il caso presenta molte stranezze , dalla complessa e variegata decifrabilità.

Una struttura pronta, che fa da volano allo sviluppo del territorio del sud est a costo zero o comunque contenuto, in una fase di profonda recessione con migliaia di famiglie ridotte alla disperazione, un Governo dei tecnici che al di là dei bla bla bla non è in grado di andare, esprimendo una progettualità per la crescita molto misera e approssimativa, nonostante i tanti bei nomi accademici e della finanza che di esso ne fanno parte, forze politiche locali  confuse e disorientate, pronte ad andare in ordine sparso, incapaci di incanalare nella giusta direzione unitaria  lo sdegno dei cittadini iblei….Cosa fare, bisogna rassegnarsi al nulla che di questi tempi si affaccia in modo minaccioso o  depressivo ?

Il territorio esprime invero qualche sussulto, lodevole seppur  a volte pittoresco, come di chi fa lo sciopero della fame, si incatena qua e là, interpreta qualche viaggio della speranza ministeriale spesso alla ricerca  di una finestra mediatica, la campagna elettorale in corso per le regionali che accentua  i “ boatos” di chi apre autostrade di speranza miracolistica, comitati più o meno spontanei e organizzati che  incitano alla rivolta popolare, a volte guidati da strani  personaggi con scarsa rappresentatività….ma siamo sempre punto e daccapo!!!!!!!! Non si intravede la luce in fondo al tunnel…..! E l’aeroporto sembra sempre assomigliare ad   una chimera o ad  una tela di Penelope. Il disorientamento e lo sconcerto di noi cittadini è totale.

Di chi la colpa? Forse del sig. Vito Riggio, pres. dell’ENAV, che accampa una scusa dopo l’altra per evitare la famosa Convenzione che darebbe il via libera all’apertura. Questo signore, potente burocrate, è un esempio chiaro e illuminante di quella Burocrazia italiana, eterna e idrovora piovra dei tempi moderni,  che di certo pesa come un macigno sullo sviluppo del Sistema Italia, a qualunque livello,  con i tanti condizionamenti, vincoli e lacci che pone all’azione amministrativa dello Stato. Uomo di potere, da tempo insediato ai vertici  nel settore del controllo degli Aeroporti,  dimostra di essere sempre in sella  con qualunque Governo, di centro ( lui ex democristiano doc) ,di sinistra, di destra, dei tecnici. Più diventa rugoso in viso, più appare come un muro di gomma, cui sbatte impotente chiunque si dimena animato da lodevoli intenti pro Aeroporto. Vien però  da chiedersi se la sua reiterata e melliflua opposizione sia  frutto di competenza professionale  o piuttosto risponda anche a logiche lterze…. Bella domanda, a cui ognuno può dare la sua personale interpretazione. Il sospetto sorge  in maniera evidente, ma in mancanza di chiare prove rimane incubato in un angoscioso silenzio. Ne’ consente di fornire risposte plausibili alle migliaia di iblei, e siciliani del sud-est, che continuamente ti martellano sui tempi di decollo dell’Aeroporto. Forse questo al sig. Riggio,  esperto di business plan, sfugge certamente, ma il dato dell’interesse internazionale presso i nostri conterranei all’estero, almeno per il nostro piccolo angolo di analisi , è altissimo! Ma il sig. Riggio è bravissimo nell’arte  dell’acrobazia verbale, meno in quella della concretezza dei fatti!

Poi c’e’ il MUOS, problema scottante e di crescente attualità.  Dice un vecchio adagio che CHI TACE ACCONSENTE, o  che IL SILENZIO E’ UNA MEZZA CONFERMA.  Finora non sembra che sia arrivata alcuna voce autorevole, né da fonti governative né tanto  meno dal potente burocrate dell’ENAV, circa il presunto collegamento fra i danni ai motori dei vettori aerei e l’installazione della centrale di controllo satellitare di Niscemi. Perché  questo silenzio, signori del Governo Tecnico  di Monti????? Vien da pensare che ci sia qualcosa di vero, in mancanza di una chiara smentita. E se fosse vero che la centrale ostacola  il decollo dell’Aeroporto di Comiso, di certo  non sarebbe cosa carina e auspicabile, anche per i correlati danni alla salute dei cittadini del comprensorio. Ed allora è doveroso chiedere la massima chiarezza al Governo Centrale e ai suoi potenti bracci operativi ( ritorna sempre come si vede la questione Riggio).

Un’ultima provocazione…

In questi giorni mi sono trovato per diversi motivi a transitare dall’Aeroporto di Fontanarossa. Una baraonda, una casbah, un ombelico del mondo, con migliaia di persone arrivo e partenza. Servizi igienici carenti, che non è possibile definire da terzo mondo per paura di mancare di rispetto ai paesi di tale area, una sensazione di precarietà ovunque palpabile, l’arrivo dei bagagli legato ad una lotteria sia per l’effettiva consegna che per i  tempi di disimpegno, un totale disagio  accompagnato però da un rigore degno di miglior causa nei  servizi volti a depredare il cittadino del suo portafoglio. Prezzi al bar al massimo, posteggi che ti derubano di ben 4 euro per un’ora e un minuto, l’idea che tutto sia volto a alleggerire il povero utente dei suoi risparmi  e che sia tutto indirizzato  a garantire il massimo guadagno possibile per i gestori dell’Aeroporto. Nel monopolio piu’ assoluto , si nota una esasperazione nei ricavi, cui corrispondono servizi non proprio all’altezza. Questo  Aeroporto chiuderà per qualche settimana per lavori di ampliamento, ma si preferisce Sigonella e si scarta ancora una volta Comiso, eterno tabu’….Viene logico pensare ad un tremendo e amaro sospetto, e ci si chiede se ci sia   sottotraccia  una logica commerciale in una difesa  ad oltranza di Catania, di una struttura  che sembra una GALLINA DALLE UOVA D’ORO , per la cui tutela sia preferibile strozzare la crescita di un potenziale concorrente come quello di Comiso.

Non si hanno prove certe di tutto questo, ed allora è  solo porre solo  un interrogativo provocatorio, in attesa di essere piacevolmente smentiti dalle fonti accreditate, o sognare di esserlo. Ma basta sostare due ore all’aeroporto, come successomi  domenica sera , perché ogni sospetto diventa corrosivo e pervasivo…….e ti lascia una scia di interrogativi dalla intuibile  risposta, o peggio ancora, uno stato fortemente depressivo!

Povera Provincia di Ragusa dimenticata da tutti e da tutti, Governi, Burocrati e Imprenditoria  aggressiva …..

Ma non ci si deve rassegnare….non è possibile accettare supinamente la logica gattopardiana!!! Adesso si parla di uno spiraglio di speranza, di una prossima firma della Convenzione. Speriamo che non si tratti dell’ennesima fumata nera!

   

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