A Ragusa cresce la richiesta di finanziamenti per la casa: importo medio oltre 112 mila euro

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Il mercato immobiliare continua a dare segnali di vitalità anche in provincia di Ragusa, dove nei primi cinque mesi del 2026 la richiesta di mutui per l’acquisto di una casa ha confermato una tendenza positiva, nonostante le recenti decisioni della Banca Centrale Europea sui tassi d’interesse.

Secondo l’Osservatorio Facile.it – Mutui.it, tra gennaio e maggio l’importo medio richiesto dai ragusani per l’acquisto di un immobile ha raggiunto quota 112.376 euro. Un dato che colloca la provincia al quinto posto in Sicilia, davanti a Siracusa, Agrigento, Enna e Caltanissetta, confermando un mercato immobiliare dinamico e una domanda ancora sostenuta.

Il dato emerge in un contesto regionale caratterizzato da una crescita della richiesta media di mutui, salita a 118.869 euro, con un incremento del 2,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sebbene la Sicilia resti al di sotto della media nazionale, pari a 139.230 euro, il trend evidenzia una ritrovata fiducia delle famiglie nell’investimento immobiliare.

A Ragusa mutui superiori alla media di diverse province siciliane

L’analisi territoriale mostra come Ragusa si posizioni nella fascia medio-alta della graduatoria regionale. A guidare la classifica sono Palermo con una richiesta media di 124.457 euro e Catania con 123.276 euro, seguite da Messina con 119.019 euro.

La provincia iblea supera invece Trapani soltanto di poco e mantiene un vantaggio più consistente rispetto a Siracusa, dove la richiesta media si ferma a 108.622 euro, e ad Agrigento con 106.088 euro.

Numeri che testimoniano una buona tenuta del mercato immobiliare locale, sostenuto sia dalle compravendite delle famiglie residenti sia dall’interesse verso il patrimonio immobiliare del territorio.

Cresce l’interesse per i mutui a tasso variabile

Tra le novità più significative del 2026 c’è il ritorno di interesse verso i mutui a tasso variabile. Se il tasso fisso continua a rappresentare la scelta preferita dai siciliani, aumenta in modo deciso la quota di chi sceglie formule variabili o miste.

In appena dodici mesi questa tipologia di finanziamento è passata da meno dell’1% al 7,2% delle richieste complessive. Una crescita favorita dal fatto che, almeno fino all’ultimo intervento della BCE, il variabile risultava nettamente più conveniente rispetto al fisso.

Secondo le simulazioni elaborate da Facile.it, per un mutuo da 126 mila euro della durata di 25 anni, il miglior tasso variabile disponibile online parte da un TAN del 2,32%, con una rata iniziale di circa 554 euro. Per il tasso fisso, invece, il TAN minimo si attesta intorno al 3,20%, con una rata di circa 611 euro al mese.

Una differenza che ha spinto molti acquirenti a valutare soluzioni alternative rispetto al tradizionale mutuo a tasso fisso.

L’incognita dell’aumento dei tassi BCE

Lo scenario potrebbe però cambiare nei prossimi mesi. L’ultimo aumento dei tassi deciso dalla Banca Centrale Europea rischia infatti di incidere sul costo del denaro e di ridurre il vantaggio economico dei mutui variabili.

Gli esperti invitano quindi alla prudenza e a valutare attentamente ogni aspetto del finanziamento prima della firma.

La scelta del mutuo più conveniente, infatti, non dipende esclusivamente dal tasso applicato, ma anche dalla durata del finanziamento, dalle spese accessorie, dalle coperture assicurative e dalla situazione economica del richiedente.

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