Acqua non potabile in parte del quartiere Jungi a Scicli: ordinanza del sindaco dopo i controlli dell’Asp

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

Divieto di utilizzo dell’acqua per scopi potabili in una vasta area del quartiere Jungi a Scicli. Il sindaco ha emanato un’ordinanza urgente dopo che le analisi effettuate dall’Asp di Ragusa hanno evidenziato valori di nitrati e nitriti superiori ai limiti previsti dalla normativa vigente.

Il provvedimento riguarda l’acqua distribuita dal serbatoio di via Ponchielli, che alimenta numerose zone della città. In particolare, il divieto interessa il Villaggio Jungi, viale 1 Maggio e le relative traverse, oltre a diverse strade dell’area urbana servita dalla stessa rete idrica.

Secondo quanto comunicato dal Comune, l’acqua erogata nelle zone interessate è temporaneamente dichiarata non idonea al consumo umano e non può essere utilizzata per bere, preparare alimenti o per qualsiasi altro uso potabile.

Restano invece consentiti tutti gli altri utilizzi domestici, compresi quelli per l’igiene personale e la pulizia, senza necessità di procedere alla bollitura dell’acqua.

L’ordinanza è stata adottata a seguito delle verifiche effettuate dall’Azienda sanitaria provinciale che hanno accertato il superamento dei parametri di legge relativi alla presenza di nitrati e nitriti. Si tratta di sostanze la cui concentrazione nell’acqua destinata al consumo umano è rigorosamente regolamentata per tutelare la salute pubblica.

Le aree interessate comprendono, oltre al Villaggio Jungi e a viale 1 Maggio, via Bixio, via Calabria, via Trinacria, via Cappuccini e numerose strade limitrofe tra cui via Ricciotti, via Cardani, via Rattazzi, via Mamiani, via Oriani, via Volta, via Pacinotti, via Arimondi, via Galliano, via Minniti, via Birago, via Matera, via Trapani ed Erice nelle rispettive porzioni servite dal serbatoio di via Ponchielli. Coinvolte anche via Luigi Longo, via Albenga, via Imperia, via Aldo Moro, via Alcide De Gasperi, via Mattarella, via Carlo Terranova e via dei Lillà.

L’amministrazione comunale e gli enti competenti sono già al lavoro per individuare le cause dell’anomalia e ripristinare nel più breve tempo possibile i requisiti di potabilità dell’acqua. Il divieto resterà in vigore fino a quando nuove analisi non certificheranno il rientro dei valori entro i limiti previsti dalla legge.

I residenti delle zone interessate sono invitati a prestare la massima attenzione e a utilizzare acqua alternativa per tutti gli usi alimentari fino a nuova comunicazione da parte del Comune.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it