Un passo avanti significativo nella diagnosi e nel trattamento dei tumori al seno arriva dalla Breast Unit dell’ASP di Ragusa, dove da alcune settimane è stata introdotta una tecnologia innovativa destinata a migliorare la precisione degli interventi chirurgici e la qualità complessiva del percorso senologico. Si tratta del sistema SAVI Scout, un dispositivo di ultima […]
Tumore al seno: a Ragusa una nuova tecnologia guida i chirurghi con precisione millimetrica
16 Giu 2026 11:04
Un passo avanti significativo nella diagnosi e nel trattamento dei tumori al seno arriva dalla Breast Unit dell’ASP di Ragusa, dove da alcune settimane è stata introdotta una tecnologia innovativa destinata a migliorare la precisione degli interventi chirurgici e la qualità complessiva del percorso senologico.
Si tratta del sistema SAVI Scout, un dispositivo di ultima generazione che consente di localizzare con estrema accuratezza le lesioni mammarie non palpabili, guidando il chirurgo durante l’operazione e riducendo al minimo l’asportazione di tessuto sano.
Come funziona il sistema SAVI Scout
La nuova tecnologia prevede l’inserimento, all’interno della lesione, di un piccolo dispositivo metallico dotato di microantenne. Questo elemento viene rilevato tramite una sonda radar che permette al chirurgo di individuare con precisione millimetrica la zona da trattare.
Rispetto al metodo tradizionale del repere metallico con filo guida, il SAVI Scout elimina la necessità di fili esterni e garantisce una procedura più confortevole per la paziente. Il dispositivo viene posizionato sotto guida ecografica o mammografica, in anestesia locale, attraverso un ago dedicato e in pochi minuti.
Il sistema resta stabile nella sede della lesione e può essere localizzato anche a distanza di tempo, offrendo maggiore flessibilità nella programmazione dell’intervento.
Un’evoluzione rispetto alle tecniche tradizionali
L’introduzione del SAVI Scout rappresenta un’evoluzione importante rispetto alle metodiche finora utilizzate, soprattutto nella gestione delle lesioni non palpabili. La possibilità di posizionare il dispositivo anche prima del giorno dell’intervento, o nei casi indicati prima della chemioterapia neoadiuvante, consente di mantenere un riferimento preciso anche quando la terapia riduce la dimensione del tumore.
Un vantaggio rilevante non solo dal punto di vista clinico, ma anche organizzativo, che permette una migliore pianificazione del percorso chirurgico.
Una Breast Unit sempre più avanzata
L’innovazione rafforza il ruolo della Breast Unit dell’ASP di Ragusa nel panorama sanitario regionale, inserendola tra le realtà siciliane dotate di tecnologie avanzate per la chirurgia senologica.
Il sistema è già stato utilizzato nei primi interventi con risultati considerati incoraggianti, migliorando la precisione e la selettività delle procedure.
Il percorso si inserisce inoltre nel più ampio lavoro di consolidamento della struttura e nella collaborazione con l’Azienda ospedaliera “Cannizzaro” di Catania, con l’obiettivo di garantire standard sempre più elevati in termini di qualità, sicurezza e presa in carico delle pazienti.
La dichiarazione del coordinatore della Breast Unit
«L’introduzione di SAVI Scout – ha spiegato il dott. Giuseppe La Perna – consente di rendere il percorso più preciso, ordinato e sostenibile per le pazienti. È uno strumento che migliora l’integrazione tra diagnostica, chirurgia e presa in carico, rafforzando il lavoro della Breast Unit e la qualità complessiva dell’assistenza senologica».
© Riproduzione riservata