“Vogliamo il cinema in centro”: l’architetto Gaetano Manganello rilancia il recupero dell’ex La Licata

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RAGUSA – «Vogliamo il cinema in centro». È questo il titolo scelto dall’architetto Gaetano Manganello per rilanciare una proposta che guarda al futuro del centro storico di Ragusa superiore partendo da uno spazio oggi inutilizzato: l’ex cinema La Licata di viale Tenente Lena.

L’intervento arriva in giorni in cui è attiva la vicenda che ha riguardato il Madison, riportando nel dibattito cittadino una domanda: come restituire al centro storico una presenza cinematografica stabile e, più in generale, quelle funzioni culturali e di intrattenimento capaci di generare movimento, frequentazione e nuove opportunità?

Manganello, attraverso un post pubblicato nel gruppo social dedicato al centro storico, invita le principali associazioni culturali e tutti coloro che hanno a cuore la rivitalizzazione di Ragusa superiore a muoversi proprio in questa direzione. La sua idea è quella di recuperare l’ex La Licata e trasformarlo in un nuovo polo cinematografico e culturale, inserito però in un progetto più ampio di riqualificazione urbana.

L’ex La Licata come “condensatore urbano”

Il punto di partenza della proposta è quello che l’architetto definisce la necessità di creare nel centro storico dei “condensatori urbani”, cioè attività capaci di produrre attrattività e valore aggiunto, portando persone nel cuore della città e favorendo la nascita di nuove dinamiche commerciali e sociali.

In quest’ottica, l’ex cinema La Licata avrebbe caratteristiche particolarmente interessanti. La struttura dispone di circa 1.000 metri quadrati su un unico livello, con un’altezza utile di circa 12 metri, dimensioni che, secondo Manganello, permetterebbero di intervenire sulla volumetria esistente sviluppandola anche in verticale.

La proposta prevede la realizzazione di un nuovo cinema multisala con quattro sale. Al piano terra potrebbero trovare posto una sala principale da circa 120-150 posti, destinata alle pellicole di maggiore richiamo, e una seconda sala più raccolta, da 60-80 posti, dedicata anche a rassegne, cinema d’essai ed eventi.

Al piano superiore potrebbero invece essere ricavate altre due sale, ciascuna da circa 70-90 posti, sfruttando l’altezza dell’edificio attraverso la realizzazione di un solaio intermedio.

Un cinema che esce dall’edificio

Ma il cuore della proposta non riguarda soltanto il recupero dell’immobile. Manganello immagina infatti una trasformazione che coinvolga anche viale Tenente Lena, fino a ipotizzarne la pedonalizzazione e la trasformazione in una vera estensione dello spazio del cinema.

La ricostruzione virtuale realizzata dall’architetto mostra proprio questa possibile trasformazione: la strada liberata dalle automobili, uno spazio pedonale più ampio e il cinema recuperato, con il foyer che si apre direttamente verso il nuovo spazio urbano.

L’idea è quella di creare un rapporto diretto tra edificio e strada. Il nuovo cinema potrebbe avere un foyer con biglietteria, bar o bistrot e area lounge, affacciato sul viale attraverso ampie vetrate. Il bistrot potrebbe inoltre utilizzare gli spazi esterni con tavolini, contribuendo a mantenere viva la zona anche al di fuori degli orari delle proiezioni.

In questo scenario, il cinema diventerebbe quindi un elemento di una più ampia esperienza urbana: si lascia l’auto nel parcheggio sotterraneo di piazza del Popolo, si raggiunge a piedi il viale e si arriva al cinema attraversando uno spazio pedonalizzato.

Il cinema in centro, però, può ripartire anche prima

La proposta di recuperare La Licata si inserisce in una situazione che, nel frattempo, sta già mostrando alcuni segnali di riapertura del centro storico alle attività culturali e dello spettacolo.

Se l’obiettivo è riportare il cinema nel centro di Ragusa superiore, infatti, non è necessariamente indispensabile aspettare il recupero dell’ex La Licata. Ci sono già spazi che potrebbero contribuire a costruire, nell’immediato, una nuova presenza cinematografica nel cuore della città.

Tra questi c’è il Teatro Concordia di via Ecce Homo, sul quale sono in corso interventi e attività finalizzati alla sua riqualificazione e alla restituzione alla città. Un’altra novità è rappresentata dalla riapertura, qualche anno fa, del Teatro Duemila, struttura che in passato ha avuto anche una funzione cinematografica e che potrebbe quindi rappresentare un ulteriore spazio da valorizzare in questa prospettiva.

È un ragionamento che apre una possibilità interessante: il ritorno del cinema in centro potrebbe essere costruito anche attraverso una rete di strutture esistenti, alternando cinema, teatro, rassegne, festival e altri eventi culturali, senza necessariamente attendere un grande intervento di trasformazione urbanistica.

L’ex La Licata, naturalmente, rimarrebbe una prospettiva importante. Il recupero di una struttura di quelle dimensioni, oggi inutilizzata, potrebbe infatti rappresentare un intervento di rigenerazione urbana significativo e dare vita a un nuovo polo stabile nel centro storico. Ma, contemporaneamente, la presenza di altri spazi teatrali potrebbe consentire di iniziare a ricostruire una domanda e un’offerta culturale legata anche al cinema, facendo tornare progressivamente il pubblico nel centro di Ragusa superiore.

Quattro sale e un nuovo polo culturale

Nella proposta di Manganello, comunque, il cinema La Licata avrebbe una vocazione più ampia rispetto alla semplice programmazione cinematografica.

Le quattro sale permetterebbero di alternare film commerciali, cinema d’autore, rassegne, festival locali e piccoli spettacoli dal vivo, creando un’offerta diversificata durante tutta la settimana.

L’obiettivo sarebbe quindi quello di trasformare l’ex cinema in un vero hub culturale, capace di produrre flussi anche per le altre attività del centro storico.

È una visione che si collega direttamente al tema della rigenerazione di Ragusa superiore: non soltanto restaurare edifici, ma riportare funzioni, persone e attività negli spazi del centro.

La vicenda Madison ha reso ancora più evidente quanto il tema della presenza cinematografica in città sia sentito. Ma il dibattito può andare oltre il singolo esercizio commerciale o la singola struttura: può diventare l’occasione per ragionare su quale ruolo debbano avere cinema, teatri e spazi culturali nella futura vita del centro storico.

Manganello conclude la sua riflessione con una domanda: «Mi chiedo se tutto questo rimarrà un sogno o si tratta di una visione realizzabile».

Una domanda alla quale, forse, il dibattito cittadino potrebbe iniziare a dare una risposta partendo proprio da una considerazione: il cinema in centro può tornare. La sfida è capire come, con quali spazi e con quale progetto.

L’ex La Licata potrebbe essere una delle risposte, forse quella più ambiziosa. Ma Concordia, Duemila e gli altri spazi culturali del centro (esempio ex cinema Ideal) possono rappresentare già oggi i primi tasselli di una nuova stagione, nella quale cinema e spettacolo tornino a essere parte della quotidianità di Ragusa superiore.

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