Presunti maltrattamenti all’Anffas: arriva l’ultimo interrogatorio di garanzia

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di Giada Drocker – Era fuori dal territorio nazionale e non appena rientrato dalla Francia, gli è stata notificata l’ordinanza che imponeva gli arresti domiciliari. Domattina, l’ultimo dei destinatari di provvedimenti che riguardano i presunti maltrattamenti all’Anffas di Modica, comparirà davanti al Gip, Gaetano Dimartino, assistito dal suo legale di fiducia, l’avvocata Simona Cultrera, per l’interrogatorio di garanzia.
L’INCHIESTA
Come noto, l’inchiesta è stata avviata un anno fa ed è iniziata a seguito di un controllo ordinario del Nas dei carabinieri al Centro diurno dell’Anffas di Modica. I militari avevano avuto dei sospetti sulla gestione e avevano evidenziato gravi criticità igienico sanitarie, come ad esempio, la presenza di roditori nei sacchi di iuta che conteneva i dolciumi da dare per le festività pasquali ai frequentatori del centro. Erano quindi iniziati i servizi di osservazione e di captazione audio e video che avevano consegnato agli inquirenti un quadro talmente grave da spingere la Procura – l’inchiesta è coordinata dal Procuratore capo Francesco Puleio – a richiedere misure a tutela dei disabili che frequentavano il centro.
I CAPI D’ACCUSA
Maltrattamenti aggravati e in concorso e esercizio abusivo della professione infermieristica, le accuse ipotizzate nelle indagini che non sono ancora chiuse. Per due persone, l’ex presidente (che si è dimesso qualche giorno fa) e un operatore (quello che appunto verrà sentito domattina), sono stati disposti gli arresti domiciliari. Per cinque persone, tra operatori e volontari del Servizio civile, è stato disposto il divieto di assistere disabili o soggetti fragili per 12 mesi; altre 6 persone sono state denunciate a piede libero. Per 6 dei sette destinatari di provvedimenti, già si sono svolti gli interrogatori di garanzia; assistiti dagli avvocati Giovanni Favaccio, Alessio Malvaso, Loredana Calabrese, Mario Pluchino, Giuseppe Palumbo e Marina Giudice, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. L’ultimo operatore, rientrato dalla Francia e che in atto è sottoposto ai domiciliari, comparirà domattina davanti al gip, assistito dal suo legale di fiducia, l’avvocata Simona Cultrera.

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