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Iblea Acque passa alle vie legali: incarico all’avvocato Cuttone per recuperare i compensi dell’ex amministratore Poidomani
11 Ago 2026 10:20
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La novità arriva sul fronte giudiziario della vicenda Iblea Acque-Poidomani. La società ha affidato all’avvocato Marco Cuttone l’incarico professionale di rappresentanza e assistenza legale finalizzato all’avvio dell’azione giudiziaria per il recupero degli emolumenti percepiti dall’ex amministratore unico, l’ingegnere Francesco Poidomani.
L’affidamento ammonta a poco più di 13 mila euro e segna un passaggio importante in una vicenda che si trascina ormai dal 2024 e che aveva già provocato forti tensioni politiche tra i sindaci soci di Iblea Acque.
L’avvocato Cuttone figura nell’elenco dei professionisti di fiducia di Iblea Acque per i servizi legali, con competenze in materia civile e lavoristica.
Tutto nasce dalla nomina di Poidomani alla guida di Iblea Acque. L’ingegnere, già dirigente pubblico e collocato in quiescenza, aveva ricevuto un compenso per il ruolo di amministratore unico.
Nel febbraio 2024 la Regione Siciliana aveva richiamato i sindaci iblei sul divieto, previsto dalla normativa, di conferire a soggetti in quiescenza incarichi in organi di governo di società controllate dalle pubbliche amministrazioni se non a titolo gratuito. La stessa Regione aveva evidenziato che a Poidomani era stato riconosciuto un compenso annuo lordo di circa 95 mila euro.
La questione arrivò quindi all’assemblea dei soci. Nel settembre 2024, dopo un parere legale pro-veritate, i sindaci presero atto che la carica non avrebbe potuto essere attribuita a un soggetto in quiescenza se non gratuitamente e decisero di chiedere formalmente a Poidomani la restituzione delle somme già corrisposte.
Poidomani, dal canto suo, aveva manifestato la disponibilità a proseguire nell’incarico a titolo gratuito e si era riservato di contestare le conclusioni del parere.
La richiesta di restituzione era poi diventata oggetto di una diffida, mentre la vicenda è rimasta per mesi senza arrivare a un vero e proprio contenzioso giudiziario.
Con l’affidamento all’avvocato Marco Cuttone, Iblea Acque compie dunque il passo successivo: non più soltanto una richiesta di restituzione, ma l’incarico a un legale per avviare l’azione giudiziaria finalizzata al recupero degli emolumenti.
È questo il dato nuovo che riporta oggi la vicenda al centro dell’attenzione.
Una vicenda iniziata nel 2024, dunque, che dopo diffide, pareri legali e polemiche politiche arriva ora davanti alla prospettiva concreta di un’azione giudiziaria. E per Iblea Acque significa mettere nero su bianco la volontà di tentare il recupero di denaro già corrisposto all’ex amministratore.
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