A Pozzallo gli studenti incontrano Vera Squatrito: il ricordo di Giordana Di Stefano diventa lezione di rispetto e legalità

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

Tanti giovani attenti e una testimonianza capace di toccare nel profondo le coscienze. Si è svolto presso l’Auditorium “Paolo Monaca” di Pozzallo l’incontro di sensibilizzazione sulle pari opportunità e sull’educazione di genere dal titolo “Oltre il Silenzio… la storia di Giordana Di Stefano raccontata dalla sua mamma Vera Squatrito”.

L’iniziativa, promossa dall’Istituto di Istruzione Superiore “A. Amore” nell’ambito del progetto “Educare al rispetto… dalla fiaba alla vita!”, ha rappresentato un importante momento di riflessione sul valore del rispetto reciproco, sulla prevenzione della violenza di genere e sull’importanza dell’educazione affettiva tra i giovani.

Un plauso per l’organizzazione è stato rivolto dal sindaco Roberto Ammatuna al dirigente scolastico, il professor Cosimo Di Giorgio, e alla coordinatrice del progetto, la professoressa Concetta Galazzo, che hanno voluto offrire agli studenti e alla cittadinanza un’occasione concreta di confronto su una delle emergenze sociali più drammatiche del nostro tempo.

Al centro dell’incontro la testimonianza di Vera Squatrito, madre di Giordana Di Stefano, giovane siciliana vittima di femminicidio. Con grande dignità e straordinario coraggio, Vera ha ripercorso la storia della figlia, trasformando il dolore della perdita in un potente messaggio di prevenzione e sensibilizzazione rivolto soprattutto alle nuove generazioni.

Giordana Di Stefano era una giovane mamma di Nicolosi, in provincia di Catania. Aveva appena vent’anni quando, il 7 ottobre 2015, fu uccisa dall’ex compagno e padre della sua bambina dopo una lunga serie di comportamenti persecutori e atti di stalking che aveva avuto il coraggio di denunciare. La sua vicenda sconvolse l’opinione pubblica italiana e divenne uno dei casi simbolo della lotta contro la violenza sulle donne. L’assassino è stato successivamente condannato a 30 anni di carcere.

Da allora Vera Squatrito ha scelto di non chiudersi nel dolore ma di trasformare la memoria della figlia in un impegno civile costante. Nel 2017 ha fondato l’associazione Io Sono Giordana, che porta avanti attività di sensibilizzazione nelle scuole, nelle istituzioni e nella società civile per promuovere una cultura del rispetto e contrastare ogni forma di violenza di genere.

Durante l’incontro gli studenti hanno ascoltato con attenzione il racconto di una madre che continua a trasformare il proprio dolore in una battaglia di civiltà. Attraverso parole semplici ma profonde, Vera Squatrito ha invitato i ragazzi a riconoscere i segnali della violenza, a non confondere mai il possesso con l’amore e a costruire relazioni fondate sul rispetto e sulla libertà reciproca.

Particolarmente significativo il coinvolgimento degli studenti, che hanno partecipato attivamente alla giornata con riflessioni, domande e messaggi dedicati a Giordana. Gli striscioni realizzati dai ragazzi e mostrati durante l’incontro hanno testimoniato la volontà delle nuove generazioni di essere protagoniste di un cambiamento culturale che metta al centro il rispetto della persona.

Anche il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, ha espresso il proprio apprezzamento per l’iniziativa, sottolineando il valore educativo dell’incontro e l’importanza del lavoro portato avanti da Vera Squatrito, capace di mantenere viva la memoria della figlia e, al tempo stesso, contribuire concretamente a salvare altre vite attraverso la prevenzione e l’informazione.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it