A CAMEMI  COME A PUNTA BRACCETTO SI SONO ONORATI I CADUTI DEL 10 LUGLIO 1943

A CAMEMI COME A PUNTA BRACCETTO SI SONO ONORATI I CADUTI DEL 10 LUGLIO 1943

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

Gentilissimo  Direttore,

le invio alcune fotografie scattate di notte alla casamatta di contrada Camemi (da qualche giorno dotata di illuminazione dall’Amministrazione Comunale di Ragusa) ed altre scattate la mattina del 10 luglio 2011, dove il sottoscritto insieme al Dott. Alberto Moscuzza (Presidente dell’Associazione di storia patria “Lamba Doria” di Siracusa ed al rappresentante provinciale di detta associazione, il Dott. Giovanni Iacono, ha deposto un cuscino di alloro sulla casamatta di contrada Camemi, eletta l’anno scorso a monumento in memoria del Ten. Giunio Sella e dei soldati del Caposaldo di Case Camemi, che il 10 luglio 1943 trovarono eroica morte a seguito degli scontri con i paracadutisti dell’ 82^ Divisione Aviotrasportata statunitense. Alla cerimonia, svoltasi al termine di quella di Punta Braccetto in memoria dei finanzieri Tribastone e Carnemolla nonché di tutti gli altri Caduti di quella borgata, hanno partecipato anche il Sindaco di Ragusa Nello Dipasquale, il Dott. Raffaele Schembari, Presidente della III Commissione Viabilità della Provincia Regionale di Ragusa; il Capitano Antonio Manconi, del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ragusa, nonché rappresentanti dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci di Ragusa, oltre a tanti abitanti del villaggio Camemi ed altre persone che hanno voluto, con la loro presenza, rendere omaggio a quegli uomini in grigioverde che 68 anni fa sacrificarono la loro vita per la difesa della Patria. La cerimonia odierna ha assunto un particolare carattere di importanza anche per la presenza del signor Filippo Rinaldi, accompagnato da suoi congiunti, venuto appositamente da Siracusa per deporre sulla casamatta una sua corona di fiori. I signor RInaldi è figlio del soldato Giuseppe Rinaldi, durante la II Guerra Mondiale in forza al Plotone Ciclisti del 383° Battaglione Costiero, di stanza in Santa Croce Camerina, morto il 10 luglio 1943 durante i violenti combattimenti con le truppe statunitensi al “Posto di Blocco”, sulla strada Ragusa – Marina di Ragusa, all’incrocio con la provinciale Scicli – Santa Croce Camerina. Il nome del Soldato Giuseppe Rinaldi è l’unico, finora, che sono riuscito a individuare tra gli altri militari morti (tanti come da documenti ufficiali e da testimonianze di chi ancora ricorda) in quel luogo da tutti conosciuto come “Posto di Blocco”. A rendere ancor più triste la vicenda del soldato Rinaldi é che la salma non è mai stata rinvenuta e che della stessa non vi sia traccia in nessun cimitero delle località più vicine, ovvero Ragusa, Marina di Ragusa, Santa Croce Camerina e Scicli. Probabilmente sarà stata sepolta sul posto, insieme ad altre, come appunto ancora ricorda qualche anziano, all’epoca ragazzino ed abitante nelle fattorie vicine.

La cerimonia odierna è stata molto sentita, anche perché l’Amministrazione Comunale di Ragusa, che il 27 novembre 2010 ha collocato  una lapide sulla casamatta eretta a simbolo dei tragici eventi bellici e del valore dei nostri soldati, ha illuminato il Tricolore che da quel giorno sventola su un alto pennone, dotando anche l’interno della struttura di un particolare impianto di illuminazione che rende particolarmente suggestivo il sito, ormai divenuto un monumento alla memoria.

Salvatore Marino

…….

Grazie appuntato Marino. Purtroppo non avevamo capito domenica a Punta Braccetto che analoga cerimonia si sarebbe svolta a Camemi  e ce ne scusiamo.  Li due inviati, a Camemi nessuno. Ma ci ha pensato il Carabiniere Marino a fare tutto, l’articolo e le foto. Davvero impareggiabile anche come giornalista. Grazie ancora.

Franco Portelli

 

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it