A Comiso il movimento studentesco non violento

Lunedì 4 Ottobre a Comiso si è costituito il movimento studentesco non violento di protesta alla cosiddetta “riforma Gelmini”. Un movimento costituito da tutti gli studenti delle scuole superiori di Comiso (le 3 sezioni dell’Ist. “G. Carducci” e l’Ist. d’Arte “S. Fiume”) che hanno scioperato lunedì 4: una giornata organizzata presso il Viale della Resistenza (di fronte al “Monumento alla Resistenza”) che ha visto prima i rappresentanti e semplici studenti alternarsi sul palco per approfondire le ragioni della protesta, poi l’esibizione di un gruppo musicale e un dj (tutti studenti del movimento) e infine strutturare un organizzazione capillare che mira a catalizzare l’impegno per la grande protesta di giorno 8.

“Una riforma che in realtà è un taglio di 8 MLD di Euro”, hanno dichiarato i rappresentanti a più voci, “un taglio al nostro futuro che non può passare in silenzio. Un Paese che taglia sulla scuola e sull’università è un Paese che non guarda al domani. Noi siamo consapevoli della complessità della situazione, della difficoltà di incidere sulle scelte del governo nazionale, ma nella consapevolezza che tanta gente ha sacrificato anche la vita (i giudici Falcone e Borsellino per esempio) per battaglie complicatissime, il minimo che possiamo fare è dire la nostra, farci sentire, urlare la rabbia di chi non ci sta a pagare la crisi e l’incapacità di questa classe dirigente che ci governa”.

L’appuntamento è per venerdì 8 Ottobre alle ore 9.00 in P.zza Zama a Ragusa. “Saremo in tanti e ci faremo sentire”, assicurano gli studenti.(l.i.)

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