CONSIGLIO GENERALE CISL OGGI A RAGUSA

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Ragusa, 20 dicembre ’14 – Dal jobs act al recente sciopero generale, dal ruolo della politica al bilancio della Regione siciliana, dagli ammortizzatori sociali all’equità sociale. Un viaggio a tutto tondo nell’intervento di Mimmo Milazzo, neo segretario generale della USR Sicilia, presente al Consiglio generale convocato dal segretario generale della Cisl Ragusa Siracusa, Paolo Sanzaro.

Il nuovo leader della Cisl siciliana, riprendendo un tema scandito in questi ultimi giorni, ha rimarcato la necessità di incidere sui conti della Regione, eliminando sprechi ed eccessi. «Il bilancio della Regione è in serie difficoltà e si agirà in esercizio provvisorio – ha ricordato Milazzo – questo non aiuta l’amministrazione di una realtà complessa come la nostra. Questo, inoltre, aggiunge difficoltà alla già evidente confusione del Governo.
In quale direzione vuole andare l’attuale governo non si è ancora capito. Occorre una operazione verità sui conti della Regione perché il rischio default è alto.»
Milazzo, sottolineando le difficoltà della politica, ha detto che «gli interessi generali vengono annacquati e superati spesso da quelli personali».
«Bisogna passare dalla enunciazione alla realizzazione delle cose attraverso un impegno virtuoso – ha aggiunto – Invece che perdere tempo, ad esempio, dietro ad una improbabile riforma delle Province, si poteva agire sui tanti comuni che non riescono a reggere la sfida e non riescono a dare quei servizi necessari ai cittadini. Sarebbe stato più opportuno incentivare i piccoli centri a consorziarsi: avremmo abbassato i costi e migliorato i servizi.»
Non è mancato il passaggio sul Jobs act che «serve per garantire centinaia di lavoratori invisibili; quelli con co.co.pro o partite Iva soprattutto» e sullo sciopero della Cgil definito «solo uno sciopero politico con un elenco di obiettivi troppo lungo e abbastanza confusi».
Ragusa e Siracusa sono state al centro dell’intervento di Paolo Sanzaro che, insieme ai componenti della segreteria, Cettina Raniolo, Antonio Bruno e Giovanni Fracanzino, ha tracciato un breve consuntivo dell’anno che sta per chiudersi ma, soprattutto, gli obiettivi che attendono la Cisl nel 2015.
«Saremo in prima linea nella raccolta firme sull’equità sociale – ha preannunciato – così come per le elezioni RSU del pubblico impiego e della scuola previste per il 3, 4 e 5 marzo.
Le firme sono importanti perché dobbiamo tornare a chiedere con forza l’alleggerimento della pressione fiscale in un Paese che ha un tasso di disoccupazione troppo alto. Le elezioni rappresentano, invece, una battaglia contro il Governo che cerca di isolare il sindacato. La presenza delle RSU è garanzia per la rappresentatività sindacale e, quindi, per i diritti dei lavoratori.»

 

Paolo Sanzaro è poi sceso sui temi del lavoro e dell’economia locale. «Il lavoro non può ripartire con i decreti – ha detto – qui servono gli investimenti, pubblici e privati. Questa è un’area vasta che può essere isola nell’isola. Un’area con due aeroporti, con una serie di porti commerciali e turistici, con ricchezze culturali e paesaggistiche, con peculiarità che si completano e alimentano a vicenda.

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