SCICLI – Pazienti costretti a sopportare il caldo e operatori sanitari al lavoro in ambienti privi di aria condizionata. È la situazione segnalata al Punto territoriale di emergenza (Pte) dell’ospedale Busacca di Scicli e nella postazione del 118, sulla quale interviene il sindaco Mario Marino. Il primo cittadino ha infatti chiesto un incontro urgente ai […]
SULLA RICHIESTA DI “CACCIATA” DELLA SOVRAINTENDENTE DI RAGUSA
14 Dic 2014 11:01
Appare stupefacente la richiesta di rimozione della soprindente ai Beni Culturali e Ambientali di Ragusa, dott.ssa PanvinI, da parte di Legambiente Ragusa, solo perché ha espresso il parere favorevole sulla realizzazione di “pennelli” verticali e perpendicolari alla costa lungo il litorale ibleo, oggetto di fenomeni erosivi presso la Riserva Naturale dell’Irminio e Santa Maria del Focallo.
Senza voler entrare nel merito delle valutazioni tecniche ed ambientali di Legambiente verso cui ho grande rispetto, ritengo sia singolare il metodo ritorsivo a cui si sia fatto ricorso: non si è d’accordo sul parere tecnico-amministrativo e si chiede di cacciare il Dirigente reo di avere espresso tale giudizio.
Come dire, il pubblico dirigente, il pubblico funzionario, nell’esaminre e nel predispore un atto amministrativo, oltre che del merito, si deve preoccupare se tale atto può compromettere il suo ruolo e la sua sede di servizio.
Stranizza, inoltre, la levata di scudi contro l’ultimo passaggio procedurale (quello della Panvini appunto), visti i pareri favorevoli dell’Assessorato (munito di VIAe VAS) e della Soprintendenza del mare.
Sarebbe stato sicuramente più utile limitarsi a verificare se tali progetti siano compatibili con la tutela della fascia costiera, anziché criminalizzare solo l’ultimo parere espresso.
La Cgil richiederà, comunque, l’audizione all’apposita Commissione dell’ARS per far chiarezza sull’intera questione, fermo restando che la tutela e la conservazione dei beni ambientali e del paesaggio passa dalla fruizione degli stessi nell’ambito del contesto logistico fatto dalla viabilità esistente e dall’assetto idreogeologico. Due importantissimi strumenti per la messa in sicurezza del territorio.
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