Le nanoplastiche sono state rilevate nel sangue umano e perfino nella placenta. Un tema sempre più centrale nel dibattito scientifico internazionale e che è arrivato anche al Parlamento Europeo, dove il professor Antonio Ragusa ha acceso i riflettori sui possibili rischi per la salute pubblica. Secondo gli studi presentati nel corso dell’incontro, le particelle di […]
MONDO DELLA SCUOLA IN TILT ANCHE A RAGUSA
19 Set 2010 07:25
“Che cosa sta succedendo nel mondo della scuola? Anche nella città di Ragusa non possiamo rimanere inerti, dopo le grida d’allarme sollevate, rispetto ad una situazione molto delicata, destinata ancor più a trascendere”. Il consigliere comunale Emanuele Distefano esprime tutta la propria indignazione con riferimento ad un disagio, quello dei precari, destinato a toccare da vicino numerosi nuclei familiari cittadini.
“E’ chiaro che, in qualità di rappresentanti delle istituzioni locali – prosegue Distefano – non possiamo fare finta di niente. Il problema è emerso in tutta la sua gravità anche in occasione dei primi giorni di scuola. Ma quanto sta accadendo è dovuto al calo demografico? Perché queste scelte così penalizzanti? Il sindaco Nello Dipasquale, per quanto riguarda il territorio comunale, ha dato mandato agli uffici di verificare il numero di ragazzi presenti in ogni classe. Ciò ci aiuterà a comprendere se si tratta di un problema dovuto anche ai numeri. Una cosa è certa. Non si può più demandare ad altri il ruolo di responsabilità che, su questa vicenda, deve essere assunto a tutti i livelli. Noi consiglieri comunali possiamo far sentire la nostra voce”.
Il consigliere Distefano aggiunge, poi, di essere rimasto colpito da alcune considerazioni fatte da una docente di scuola elementare sullo scottante argomento. “Il succo è – continua – che si rischia di impoverire ancora di più l’insegnamento. Nonostante la buona volontà dei docenti, i nostri figli non potranno contare su una buona preparazione. Ritengo che i tagli ci vogliano, il contenimento delle spese sia necessario. Ma per far quadrare i conti, forse, è improprio mettere mano alla riduzione eccessiva dei costi di scuola e sanità.
Che ben vengano i controlli. Ma così si finirà con lo snaturare tutto. E rendere incerta l’istruzione”.
© Riproduzione riservata