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L’APPELLO DELL’ASCOM ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE E ALLA CITTÀ DI POZZALLO DOPO LA SITUAZIONE DI DISSESTO SOSTANZIALE
10 Nov 2014 09:22
“Dissesto finanziario a Pozzallo. Chiediamo un patto con le parti sociali su solidarietà e rilancio economico”. E’ l’istanza avanzata dalla sezione cittadina dell’Ascom che lancia un appello per concretizzare il prima possibile questa ipotesi. “La situazione di dissesto sostanziale conclamata nell’ultima seduta del Consiglio comunale – dice il presidente dell’associazione dei commercianti, Gianluca Manenti – è una presa d’atto di un fallimento del gruppo dirigente e della classe politica che ha governato negli ultimi anni questa città. Accanirsi su quanti siano questi anni e capire cosa sia successo dovrebbe servire non per dare colpa ai politici dell’altro colore, ma per capire chi ha sbagliato e chi ne ha tratto vantaggi e benefici, cioè comprendere chi è giusto che paghi. La città di Pozzallo, anche per fattori esterni, sta facendo i conti con una pesante crisi economica che colpisce in modo pesante le classi più deboli, il problema occupazionale in età giovanile, e non solo, ha ormai raggiunto livelli drammatici, le prospettive della città nel turismo sono critiche in quanto si rischia di perdere grandi opportunità mentre il porto deve ancora sciogliere nodi essenziali”. E Manenti prosegue sottolineando che “anche in questi ambiti economici ci sono miopi responsabilità della politica, i treni passati e soprattutto quelli che non arrivano sembrano relegare questa città ad una progressiva inevitabile agonia. Ma il dissesto può essere una occasione per ricominciare, dobbiamo però capire che non si ricomincia da zero, ma si parte con un pesante handicap, per questo se la politica ha un senso, se davvero si ritiene che la politica possa esercitare un primato rispetto alla tecnica dei commissari, occorre che il sindaco costruisca intorno a sé un patto forte con le categorie sociali e con la città, non guardando solo al numero dei consiglieri ed alle forze politiche. Infatti, la discussione su cosa fare non può ridursi soltanto a chi fa e non può avvenire solo nelle sedi di un partito, seppure questo sia un aspetto importante. Per quanto ci riguarda – aggiunge ancora il presidente Manenti – questo patto deve basarsi sulla solidarietà, cioè sul fatto che paghino di più chi ha tratto vantaggi negli anni in cui si è dilapidato, e sulla progettazione di un rilancio economico della città dove il porto ed il turismo devono essere trainanti. Aggiungiamo che gli interessi di questi settori non vanno confusi come spesso è accaduto con la soddisfazione di interessi miopi. Come organizzazione di categoria vogliamo che questo handicap lo sconti chi ha creato gli sprechi e chi ne ha beneficiato e non i commercianti, i lavoratori, i pensionati e i cittadini che si sono visti aumentare tasse e tariffe al massimo di legge in cambio di servizi sempre minori. La cittadinanza deve riprendersi il proprio Comune e con la cittadinanza vanno costruite le alleanze per rilanciare Pozzallo: se l’eventuale dissesto non sarà gestito con la logica della giustizia, della solidarietà e di un progetto per rilanciare l’economia pozzallese, affosserà anche la città oltre alla macchina comunale. Il rischio che salti la coesione sociale è altissimo, noi siamo disponibili a condividere un patto solidale e di prospettiva, ma non a vedere pagare sempre i soliti noti, mantenendo impunità e privilegi che risulterebbero ormai anacronistici. L’Ascom di Pozzallo annuncia sin da ora che farà in tutti i modi la propria parte”.
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